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Lampo di Eder, la Svezia è ko: l’Italia di Conte vola agli ottavi di finale

L'1-0 basta agli azzurri di Conte per conquistare con un turno d'anticipo il pass per gli ottavi di finale, nonostante una partita tutt'altro che brillante

E’ bastato un lampo di Eder all’Italia di Antonio Conte per battere la Svezia e conquistare, con un turno d’anticipo, la qualificazione agli ottavi di finale degli Europei.

Brutti e impalpabili per più di un’ora, gli azzurri hanno arginato con qualche sofferenza di troppo gli attacchi di Ibrahimovic e compagni, mai veramente pericolosi ma sempre col pallino del gioco in mano.

Il ct gialloblu Hamren ha studiato alla perfezione la gara, mettendola tutta sul fisico e lasciando pochissimo spazio a Bonucci per l’impostazione dell’azione. Il risultato è stato un’Italia incapace di costruire gioco, un Pellè sempre isolato là davanti e incapace di tenere palla per far alzare la squadra, e il dominio del gioco tutto svedese.

Italia

A fine primo tempo il possesso palla è stato al 60% in favore degli scandinavi, con gli azzurri che non hanno mai tirato verso la porta difesa da Isaksson.

Nell’intervallo Conte ha scosso i suoi che nella ripresa, pur non giocando bene come contro il Belgio, hanno sofferto meno l’iniziativa della Svezia.

Noia e sbadigli l’hanno fatta da padroni per gran parte della ripresa.

L’Italia ha sfiorato il vantaggio all’82’ con un colpo di testa di Parolo su cross di Giaccherini: palla sulla traversa tra la disperazione generale.

Quando la partita sembrava ormai destinata a finire a reti inviolate, l’Italia trova la stoccata decisiva che stende gli svedesi: rimessa laterale di Chielini, sponda aerea di Zaza per Eder che si beve due difensori gialloblù e davanti a Isaksson trova il destro sul palo lontano che regala i tre punti ai suoi.

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Questa volta, però, oltre alla bravura di una difesa di ferro è servita anche un po’ di fortuna all’Italia di Conte. Ma nel calcio, si sa, serve anche questa se si vuole arrivare lontano.

Gli ottavi di finale sono dunque una realtà, con un turno di anticipo. Meglio anche delle più rosee previsioni.

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