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Cofanetti di Christo alla Gamec, il ricavato devoluto all’ospedale di Bangui

"Christo's Box. Between art and mercy. A gift for Bangui" è il titolo di un’iniziativa a scopo benefico promossa dalla SEGRETERIA PER LA COMUNICAZIONE DELLA SANTA SEDE e dai Musei Vaticani in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano e Officina della Comunicazione.

“Christo’s Box. Between art and mercy. A gift for Bangui” è il titolo di un’iniziativa a scopo benefico promossa dalla Segreteria per la comunicazione della Santa Sede e dai Musei Vaticani in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano e Officina della Comunicazione.

Il progetto, presentato lo scorso 11 maggio presso i Musei Vaticani, inizia il suo viaggio di Beneficenza a Bergamo nella serata del 22 giugno, a partire dalle 19, alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea in via San Tomaso, 53. Saranno presenti: monsignor Dario Edoardo Viganò, Prefetto della Segreteria per la Comunicazione, il direttore della Gamec, Giacinto Di Pietrantonio e la Responsabile del museo e direttore Maria Cristina Rodeschini, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori e Bianca Arrivabene Vicepresidente Italia della casa d’aste Christie’s.

Christo alla Gamec

L’iniziativa prende vita da un’opera d’arte realizzata dal celebre artista bulgaro Christo, che ha impacchettato un cofanetto contenente la serie documentaristica “Alla scoperta dei musei Vaticani” prodotta dal Centro Televisivo Vaticano e da Officina della Comunicazione. I 6 documentari conducono alla scoperta delle ricchezze contenute all’interno dei musei Vaticani con la guida d’eccezione di Alberto Angela.

Protagonista dell’opera è un personaggio de “La scuola di Atene” di Raffaello, il più celebre degli affreschi delle Stanze Vaticane. L’artista ha concentrato la sua attenzione sulla figura di un giovane, da molti considerato il cugino di Papa Giulio II, dipinto accanto ai filosofi. Christo immortala lo sguardo di quel giovane uomo, immobile e sospeso nell’eternità, rivelandone la bellezza e la profondità.

L’opera è stata donata dall’artista alla Segreteria per la Comunicazione e da essa sono state realizzate 300 repliche d’autore, singolarmente numerate e firmate dall’autore stesso.
I cofanetti numerati verranno messi in vendita per sostenere una significativa opera di beneficenza: il ricavato delle donazioni verrà, infatti, devoluto all’ospedale pediatrico di Bangui, nella Repubblica del Centrafrica.

Christo alla Gamec

Durante la serata alla Gamec oltre alla presentazione del progetto avverrà la consegna, da parte dei referenti di Christie’s, dei cofanetti che sono già stati prenotati da alcune realtà istituzionali e private del territorio bergamasco che si distingue da sempre per generosità. Nello stesso momento sarà possibile per i presenti partecipare al sostegno dell’iniziativa sia prenotando che ritirando direttamente alcune delle opere messe a disposizione. La donazione per ogni replica firmata è fissata ad una base di 1.000 euro.

Per informazioni rivolgersi all’indirizzo: info@agiftforbangui.it

“Quest’opera ha per la Segreteria per la Comunicazione, – commenta monsignor Dario Edoardo Viganò – una duplice valenza. Innanzitutto rappresenta il segno concreto dell’interesse della Comunicazione della Santa Sede per la contemporaneità e per il linguaggio che la contraddistingue. Christo è uno dei maggiori esponenti dell’arte contemporanea mondiale; l’opera che ha donato alla Segreteria è il segno concreto di questo sodalizio che vede tra i protagonisti anche i Musei Vaticani. Il secondo aspetto riguarda il legame tra arte, cultura e solidarietà. L’opera d’arte che diviene dono per l’umanità ma anche occasione per realizzare una concreta opera di beneficenza. È stato il Santo Padre ad indicare a chi indirizzare la raccolta fondi: all’ospedale pediatrico di Bangui che il Papa ha visitato nel suo recente viaggio in Africa, in quel paese in cui il Pontefice ha deciso di aprire solennemente la porta della cattedrale, un’anteprima all’apertura dell’anno giubilare, una prima porta aperta alla Misericordia. Sono molto colpito dall’entusiasmo con il quale è stata accolta l’iniziativa sul territorio bergamasco che coniuga un atto di generosità con la possibilità di entrare in possesso di un’opera artistica di indubbio interesse”.

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