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Ongaro, Sel: La nuova Gamec facciamola al Palazzo della libertà

Luciano Ongaro, Consigliere Comunale di Sel, e l'architetto Angelo Colleoni intervengono sul dibattito sulla nuova Gamec e rimarcano la necessità che la Galleria d'arte moderna e contemporanea venga realizzata a Palazzo della Libertà.

Luciano Ongaro, Consigliere Comunale di Sel, e l’architetto Angelo Colleoni intervengono sul dibattito sulla nuova Gamec e rimarcano la necessità che la Galleria d’arte moderna e contemporanea venga realizzata a Palazzo della Libertà. 

In questi giorni è riemersa la polemica tra l’ex sindaco Franco Tentorio e il sindaco Giorgio Gori sulla realizzazione della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea, la Gamec, se agli ex- Magazzini Generali come era nel progetto della vecchia Giunta o al Palazzetto dello Sport, come sembra essere l’intenzione del Sindaco Gori e della attuale Giunta.

Abbiamo sempre detto sin dalla campagna delle primarie per l’indicazione del candidato Sindaco che tutte e due le soluzioni erano sbagliate e che il vero luogo ideale per la collocazione della Gamec è il Palazzo della Libertà da trasformare in Palazzo delle Arti e della Cultura, creando un polo culturale con il Teatro Donizetti rinnovato e aperto a esperienze e sperimentazioni culturali, magari insieme ad un nuovo Diurno trasformato in centro di aggregazione culturale, musicale, teatrale, e di ballo per i giovani.

Una nuova vita per il Centro cittadino desertificato nelle ore serali.

E’ un progetto che ha il consenso della maggior parte delle forze e delle organizzazioni culturali della Città e che ha il consenso, crediamo, anche della grande maggioranza del Consiglio Comunale, minoranze comprese almeno in parte.

Non comprendiamo davvero perché non si voglia procedere su questa strada, come sembra di capire dalle ultime dichiarazioni del sindaco Gori nella conferenza stampa tenuta per la scadenza dei due anni di amministrazione.

E’ vero che il Palazzo della Libertà non è di proprietà del Comune; è vero che il Prefetto non vuole decidere se fare o meno la permuta tra Palazzo della Provincia e Palazzo della Libertà, permuta che l’agenzia del Demanio ritiene possibile perché di valore equivalente; vero che la Provincia non si sbilancia circa la sua partecipazione o meno al progetto una volta divenuta proprietaria di Palazzo della Libertà, ma è anche vero che il Sindaco Gori e la giunta non vogliono sbilanciarsi circa gli oneri finanziari che sono disponibili ad assumere per la realizzazione di questo progetto.

Sarebbe bene che queste istituzioni rompessero gli indugi e dichiarassero i propri intenti così da verificare realmente la possibilità di questa ipotesi, non impossibile, alla cui partecipazione anche la Ubi Banca crediamo non sarebbe affatto ostile e certamente meno che nell’ipotesi del Palazzetto dello Sport, anche perché potenzialmente profittevole.

La ipotesi del Palazzotto dello Sport (chiediamo scusa del lapsus) come sede della Gamec, ha dalla sua solo il fatto che è già di proprietà del Comune. Ma è una ipotesi di spessore culturale enormemente inferiore a quella del Palazzo della Libertà, e la sua realizzazione è comunque complessa e non immediata subordinata come è alla realizzazione del Palazzetto dello Sport alternativo da parte dei privati alla ex-Ote.

Perché allora non verificare per davvero la possibilità della Gamec al Palazzo della Libertà, insieme al Museo del XX secolo. E’ questione di impegno e volontà politica.

Luciano Ongaro – Consigliere Comunale
Angelo Colleoni – Architetto

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