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Addio Imu e Tasi, Misiani e Sanga: “Aiuto concreto a famiglie e aziende”

Giovedì 16 giugno milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa, l'Imu e l'Irap agricola, l'Imu imbullonati e vedranno lo sconto sull'Irap derivante dalla cancellazione della componente costo del lavoro. Questa riduzione di tasse non ha precedenti per qualità e intensità nella storia degli ultimi vent'anni. Ad illustrarne gli effetti sui contribuenti bergamaschi sono gli onorevoli bergamaschi Antonio Misiani e Giovanni Sanga, e Davide Casati, vicesegretario provinciale Pd e sindaco di Scanzorosciate.

Addio IMU e Tasi: un 2016 all’insegna di famiglie ed aziende. E’ questa in sintesi la spiegazione che danno gli onorevoli bergamaschi Antonio Misiani e Giovanni Sanga, e Davide Casati, vicesegretario provinciale Pd e sindaco di Scanzorosciate.

Giovedì 16 giugno milioni di italiani non pagheranno la Tasi sulla prima casa, l’Imu e l’Irap agricola, l’Imu imbullonati e vedranno lo sconto sull’Irap derivante dalla cancellazione della componente costo del lavoro. Questa riduzione di tasse non ha precedenti per qualità e intensità nella storia degli ultimi vent’anni. Ad illustrarne i benefici che ricadono su famiglie e aziende sono l’onorevole Antonio Misiani, deputato PD e componente dalla commissione bilancio Camera, l‘onorevole Giovanni Sanga, componente della commissione Finanze alla Camera, e Davide Casati, vicesegretario provinciale PD e sindaco di Scanzorosciate.
Il primo ad intervenire è stato Sanga, il quale ha voluto sottolineare come

“L’abolizione della Tasi ha inciso molto sulle famiglie – afferma l’onorevole Giovanni Sanga -. La decisione di abolire la tassa sulla prima casa è nata da una constatazione sulle famiglie italiane. Nel nostro Paese l’80% delle famiglie, corrispondente a 19 milioni in Italia e 370 mila in bergamasca, vive in una casa di loro proprietà che è stata acquistata in seguito a molte difficoltà e sacrifici. La prima casa è un bene immobile che ha un valore particolare, a differenza di altri paesi del Nord Europa in cui si tende a prendere in affitto la propria abitazione. Dell’80% delle famiglie,il 40,8% sono lavoratori dipendenti, il 34,4% pensionati e il 14,6% lavoratori autonomi, per un totale di circa l’82%, di cui il 92% ha fatto il mutuo per acquistare casa. Quindi, dopo che una famiglia ha fatto tanti sacrifici per acquistarsi una casa, la quale comunque continua a richiedere denaro per la manutenzione, non è giusto che si continui a gravare su di essa. Di conseguenza quella di abolire la Tasi è stata una scelta consapevole e mirata ad aiutare le famiglie”.

Antonio Misiani con dati e statistiche alla mano mostra “quanto di buono è stato fatto dal governo Renzi in questi due anni e quanto ancora possa fare. L’annullamento di imposte patrimoniali, come la Tasi, ha comportato un alleggerimento di 4 miliardi in Italia, di cui 60 milioni nella sola provincia bergamasca. Altre importanti riforme sono state fatte per quanto riguarda l’IMU.
Riguardo l’IMU agricola, riferita ai terreni, nel 2016 i contribuenti hanno riscontrato un risparmio complessivo valutato intorno ai 401 milioni di euro. E per le imprese, il risparmio sull’Imu riguardante i cosiddetti “macchinari imbullonati”, un’imposta pagata dalle aziende sui macchinari utilizzati, definita “una cosa che non sta né in cielo né in terra”, è quantificato in 530 milioni di euro ed è stata effettuato proprio per ridurre le imposizioni sulle aziende e facilitarne lo sviluppo”.

L’eliminazione dell’Irap, che gravava fortemente sui dipendenti stabili, ha consentito un risparmio di 5,6 miliardi in Italia, 100 milioni nella bergamasca.
“Tutto ciò ha portato a delle conseguenze positive riguardanti le imprese – sottolineano i due parlamentari del Pd -. Infatti, è stato rivelato un incremento del 5,1% dell’Iva versata dalle imprese produttrici di beni strumentali; per le aziende che invece vendono gli stessi beni l’incremento dell’Iva versata è osservato è stato del 7,5%. Sommando tutti gli interventi effettuati, il risparmio riscontrato in tutto il paese è di 25 miliardi, 500 milioni a Bergamo, circa 450 euro ad abitante. I bonus assunzione hanno permesso uno sgravio di 100 milioni a Bergamo, e in tutta Italia hanno aiutato l’assunzione di 959 mila lavoratori a tempo indeterminato”.

“Non si tratta di una serie di provvedimenti discriminanti, ma anzi, essi sono mirati a chi fa impresa, ai lavoratori indipendenti e all’80% delle famiglie italiane in un Paese che ha visto triplicarsi le imposizioni sugli immobili nel 2012 – concludono Misiani e Sanga -. Dunque, gli interventi effettuati dal governo Renzi hanno avuto esiti assolutamente positivi, ma non si fermano qui: nel 2017 si attendono nuovi importanti provvedimenti, ancora mirati alla riduzione della pressione fiscale”.

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