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Passerella di Christo: ancora misterioso l’orario dell’apertura foto

Il grande interrogativo resta ancora aperto: The Floating Piers, la passerella galleggiante che collega Sulzano a Monte Isola e all'isoletta di San Paolo che l'artista bulgaro Christo sta in queste ore ricoprendo di tessuto giallo cangiante, non ha ancora un orario di apertura ufficiale.

Il grande interrogativo resta ancora aperto: The Floating Piers, la passerella galleggiante che collega Sulzano a Monte Isola e all’isoletta di San Paolo che l’artista bulgaro Christo sta in queste ore ricoprendo di tessuto giallo cangiante, non ha ancora un orario di apertura ufficiale.

La cabina di regia dell’evento ha concluso il proprio lavoro e il territorio è prontissimo, dopo mesi di organizzazione, ad affrontare la sfida vera e propria ma tutti sono sempre in attesa di un cenno da parte di Christo, a cui spetta la decisione su quando tagliare idealmente il nastro della sua straordinaria opera.

Un via libera che, comunque, non sarà l’ultimo perché tutto dipende dalle condizioni meteo che, qualora non dovessero garantire la necessaria sicurezza, obbligherebbero a posticipare l’inizio delle danze.

Su quello che è stato definito un evento glocale e il più grande dopo Expo aleggia dunque lo spettro del maltempo che sarà costantemente monitorato dall’Arpa regionale e dall’aereonautica militare.

Alle spalle un dispiegamento di forze dell’ordine, volontari e mezzi di soccorso assolutamente eccezionale che ha richiesto sforzi a tutti i livelli: dai singoli comuni alle due province, prefetti, questori, regione Lombardia. Tutti convinti nella fattibilità e nell’opportunità che l’evento offre per il territorio: “Un investimento importante su queste due settimane per raccogliere i frutti nel tempo – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e alla Protezione Civile Simona Bordonali – Siamo stati in grado di trovare risorse dai corpi di polizia locale di Milano e Brescia, di potenziare l’offerta turistica e quella ferroviaria per la stazione di Sulzano, senza dimenticare l’aspetto sanitario. Anche se Expo è stato formalmente l’ultimo grande evento, questo rientra a pieno in quella definizione”.

A sciorinare gli impressionanti numeri dell’opera ci ha pensato il prefetto di Brescia Valerio Valenti:  “Un elicottero in grado di volare dalle 5 del mattino in poi, 2 imbarcazioni della finanza, 2 della polizia provinciale di Brescia, una della capitaneria di porto, 4 acquascooter della polizia di stato per vigilanza. Tutto coordinato dalla finanza tramite il comando operativo navale di Como con 20 uomini e un ufficiale. Ci saranno poi 35 gommoni della società Floating Piers. Per l’Attività a terra oltre a tutto il contingente territoriale avremo a disposizione 20 unità in più da Roma nei giorni feriali e 30 in quelli festivi che ci aiuteranno in presidi statici e servizi dinamici. Un contingente aggiuntivo della Polfer di Brescia opererà nella stazione di Sulzano dalla quale transiteranno 84 treni, traffico straordinario per una struttura solitamente meno impegnata. Avremo 100 uomini di polizia locale in più per ogni turno nei giorni feriali e 125 nel weekend, 33 della polizia provinciale di Brescia. Fondamentale la Polizia stradale con 20 uomini e 8 pattuglie per turno, con presidi ai caselli di Brescia ovest, Capriolo, Rovato e Ospitaletto”.
Tutti hanno ben chiaro di come l’evento non sia solo la passerella: “Ha un’ampiezza tale da coinvolgere anche la provincia di Bergamo e la regione Lombardia – ha continuato Valenti- Non è solo un evento acquatico, ognuno di noi ha assunto la propria quota di responsabilità. Siamo qui per assistenza e supporto a chi ha pensato questo evento”.

Benché non ci sia ancora un dato definitivo su quante persone arriveranno e quante potranno stare contemporaneamente sulla passerella, alcuni dettagli fanno capire come la sicurezza sia stata sempre la priorità: differenziazione del flusso tra giorno e notte, con una sensibile riduzione del “traffico” nelle ore notturne, corsie preferenziali per i disabili, precedenza assoluta in caso di necessità di sgombero ai portatori di handicap, donne incinta, anziani e bambini.

Il prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino ha ricordato il ruolo di Bergamo: “Abbiamo un ruolo di logistica, viabilità e sicurezza agli imbarchi. Come arrivano le persone dal lato bergamasco? Su ruota in autostrada e strade provinciali e per noi può essere una criticità visto che porteremo sul lato bresciano 68mila persone. Garantiremo controlli rigidi e rigorosi agli imbarchi, anche nel senso della lotta alla contraffazione”.

La determinazione con la quale istituzioni e amministratori locali hanno organizzato tutto nei minimi dettagli ha già prodotto un grandissimo risultato: sul lago d’Iseo non esistono più le logiche campanilistiche, ognuno, anche il meno interessato direttamente dall’evento, ha fatto la sua parte per il bene di tutto il territorio.

 

 

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