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Intervento al cuore, Berlusconi nelle mani di un luminare bergamasco

“Sono naturalmente preoccupato, ma molto confortato dalle tantissime dimostrazioni di stima, di sostegno e di affetto”. Alla viglia della delicata operazione chirurgica, Silvio Berlusconi ha pubblicato un post sulla propria pagina Facebook per ringraziare i suoi sostenitor. Dallo scorso 7 giugno il leader di Forza Italia è ricoverato all’ospedale San Raffaele, dove oggi, martedì 14 giugno, sarà sottoposto a un intervento al cuore per la sostituzione della valvola aortica .

A operare l’ex cavaliere sarà il dottor Ottavio Alfieri, primario di cardiochirurgia al San Raffaele di Milano. Per spiegare la difficoltà dell’intervento, il professor Michele Senni, direttore del reparto cardiologia I, scompenso e trapianti di Cuore all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Genetica oggi” di Radio Cusano Campus.

“Se non si interviene in tempi abbastanza rapidi, nel giro di 3-6 mesi, il paziente morirebbe –ha spiegato il professor Senni-. Una sostituzione della valvola aortica è un intervento a cuore aperto. Ad oggi non esistono interventi che si possono fare senza tagliare lo sterno. Viene messo il cuore in circolazione extracorporea, cioè viene completamente svuotato il cuore, la circolazione viene mantenuta dalla macchina e il chirurgo può intervenire sulla valvola aortica”.

“La percentuale di morte è del 3% e l’età può essere un fattore determinante su questo –ha affermato il Prof. Senni-. Ma è chiaro che questa è una valutazione di media. Io credo che in questo caso la percentuale sia da ritenersi più bassa in quanto il Prof. Alfieri che opererà Berlusconi è uno dei più grandi e rinomati cardiochirurghi al mondo”.

I rischi dell’intervento. “Ovviamente ci sono rischi legati ad una possibilità che il cuore abbia subito un danno durante il periodo precedente all’intervento, tale che il cuore non recuperi la sua potenza –ha spiegato il Prof. Senni-. Le altre possibilità sono legate ai rischi di sanguinamento durante la circolazione extracorporea o di lesioni e danni celebrali dovuti ad eventi embolici”.

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