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Il Basso Sebino conta i danni causati dal maltempo: “Un disastro senza precedenti” fotogallery

I sindaci dei comuni di Adrara San Martino, Foresto Sparso, Viadanica e Sarnico nel corso della nottata del 13 giugno prima, e già dalle prime ore dell’alba di martedì 14 giugno, sono per le strade dei propri paesi nel tentativo di capire l’entità dei danni causati dall’acqua, che ha flagellato parte della Val Cavallina e del Basso Sebino.

Supportati dall’aiuto delle squadre della protezione civile e dai vigili del fuoco, sono riusciti a garantire una prima messa in sicurezza, ripristinando la viabilità nel corso della notte.

Facendo una prima stima sommaria dei danni, il comune di Foresto Sparso sembrerebbe il più colpito e con maggiori danni.

Il sindaco Roberto Duci conferma di aver assistito ad un quadro più che critico: “I maggiori danni strutturali sono quelli che hanno interessato i sedimenti di muretti con relative frane e smottamenti, e in alcune zone permane la presenza di muri pericolanti. Fortunatamente – sottolinea il primo cittadino – non sono stati arrecati danni a persone, ne danni strutturali importanti agli immobili pubblici”.

“Nella mattinata – continua il sindaco Duci – sono stati fatti sopralluoghi con i tecnici dello Stern della Regione Lombardia. Dalla prima ricognizione fatta alla luce del giorno una delle zone più colpite di Foresto è la zona San Michele, la zona che porta a Collepiano, nella frazione di Adrara San Martino, e la zona bassa del paese, dove abitazioni e negozi hanno subito allagamenti”.

Il ripristino della viabilità, in zona san Michele in particolare, è stato effettuato durante la nottata. Aiutati dalla protezione civile dei paesi limitrofi, si è riusciti ad arginare e far riassorbire il lago artificiale che si era creato occupando il manto stradale.

“I lavori – rincuora Duci – stanno proseguendo nel tentativo di pulire tutti le arterie idriche da detriti, per cercare di assicurare la zona nel caso il maltempo possa continuare. Servirà ancora molto tempo prima che tutto possa tornare come era, ma l’amministrazione comunale e i volontari tutti hanno dato prova di aver saputo gestire un evento atmosferico, che definire cataclisma è riduttivo”.

Per le strade del suo comune, dalla notte di lunedì e ancora per tutto il giorno di martedì, anche il sindaco di Viadanica Angelo Vegini.

Se Sparta piange, Atene non ride. Viadanica ha subito importanti danni, come rileva Vegini, soprattutto per quanto riguarda le strade: “L’esondazione del reticolo fluviale del paese ha esercitato una forza tale da rimuovere addirittura il manto stradale, in alcune zone. I danni maggiori, che hanno interessato la proprietà pubblica, sono infatti le infrastrutture della viabilità”.

Vegini, ancora visibilmente provato, confida che “nessuno mai, anche tra i più anziani, aveva assistito ad una tempesta simile”.

Anche in questo caso alcune abitazioni hanno subito danni per l’allagamento ed alcuni tratti in località mulino sono ad ora ancora pericolosi. Nella notte Vegini insieme alla protezione civili della comunità montana e di Credaro, oltre a quella del posto, sono intervenuti affinché venisse ripristinata la viabilità. “La località Rasetti – spiega – punto di snodo tra i comuni di Adrara, Viadanica, Villongo, aveva circa mezzo metro di ghiaia e detriti; in più, per maggior sicurezza, la squadra dei vigili del fuoco, ha fatto evacuare due famiglie, che solo in mattinata hanno potuto far rientro nelle loro abitazioni”.

Il pensiero di una nuova turbolenza, come indicato sui siti meteo e dalla protezione civile, fa paura al sindaco Vegini come ai suoi colleghi, benché si stia facendo il possibile e anche l’impossibile per metter in sicurezza il territorio. Sconsolato, Vegini si lascia poi sfuggire, che “nessuno nelle ore precedenti l’alluvione aveva comunicato lo stato d’allerta”.

Stato d’allerta che si legge essere giallo, a partire da martedì e per i prossimi giorni.

Il sindaco di Sarnico, Giorgio Bertazzoli, durante tutta l’emergenza meteo ha mantenuto informati in tempo reale i suoi cittadini dalle colonne di Facebook. Anche martedì, dopo la nottata trascorsa a monitorare la situazione, conferma che la strada in via Liguria è ora pulita e sgombra “grazie anche alla prontezza del nostro Ufficio Tecnico, che ringrazio”.

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