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I 70 anni del voto alle donne in Italia, un convegno per celebrare una “conquista da non perdere”

Giovedì 14 giugno nella sala Curò di Piazza Cittadella: intervengono Livia Turco, Pia Locatelli ed Elena Carnevali.

Sono passati settant’anni da quando le donne italiane andarono per la prima volta a deporre la loro scheda nelle urne per decidere se l’Italia sarebbe diventata una repubblica o sarebbe rimasta una monarchia.

Una conquista raggiunta dopo anni di lotte e di impegno, una conquista che altri Paesi avevano già raggiunto da tempo, una conquista letta in maniera ironica dalla stampa e criticata spesso basandosi su stereotipi, purtroppo, esistenti ancora oggi.

All’Assemblea Costituente, le donne elette furono soltanto 21 (3,7%), ma diedero un fondamentale ed equilibrato contributo soprattutto sull’uguaglianza e sul ripudio della guerra. Bergamo celebra il 70mo anniversario del voto alle donne con il convegno, organizzato dal Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo e l’Associazione Politeia-Laboratorio Donne e Politica, 1946 LE DONNE ITALIANE VOTANO PER LA PRIMA VOLTA, Una conquista da non dimenticare e da non perdere che si terrà giovedì 16 giugno 2016 alle ore 20.30 presso la Sala Curò, in Piazza Cittadella a Bergamo.
“Fu proprio grazie alle donne, – ricorda l’onorevole Pia Locatelli, una delle socie fondatrici dell’Associazione Politeia, – che per la prima volta settant’anni fa si recarono a votare, che al referendum consultivo vinse la Repubblica, mentre la maggioranza degli uomini votò a favore della monarchia”.

“Le donne – sottolinea Emilia Magni, presidentessa del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo – rimasero a lungo escluse da una piena ed effettiva cittadinanza (nel 1968 alla Camera erano meno del 3% e nel 1992 raggiungevano soltanto l’8,4%). Ancora oggi, nonostante il lungo percorso di battaglie e di normative sulle “Pari opportunità”, quella delle donne è una cittadinanza “incompiuta”. Non va quindi dimenticata l’importanza di questa conquista e soprattutto non vanno dati per scontati e acquisiti i diritti a fatica raggiunti.

“Fino a quando continueremo a sottolineare l’aumento delle presenze femminili nelle istituzioni indicandone in qualche modo l’eccezionalità, – continua Locatelli – o a festeggiare l’elezione di una donna ai vertici di una grande azienda, non ci sarà vera parità. Il prossimo traguardo è un’epoca in cui una Presidente della Repubblica donna o una Presidente del Consiglio non susciteranno alcuno stupore”.

Qualche cenno sull’appuntamento di giovedì 16 giugno: dopo i saluti della presidente del Consiglio delle Donne del Comune di Bergamo, Emilia Magni e della presidente dell’associazione Politeia Laboratorio Donne e Politica, Angela Zenoni, l’incontro entrerà nel vivo con la relazione dell’onorevole Livia Turco che affronterà il tema dell’incontro da un punto di vista storico.

Seguirà l’intervento del prof. Piergiorgio Corbetta, direttore di Ricerca dell’Istituto Cattaneo di Bologna che illustrerà una sua analisi sulle “Trasformazioni nella partecipazione e negli orientamenti politici delle donne in Italia”. L’onorevole bergamasca Elena Carnevali affronterà poi il tema dell’oggi: “Il Parlamento Italiano e le politiche di genere”. Sandra Boninelli, studiosa e ricercatrice, proporrà alcuni canti popolari, dolci e nostalgici.

Nell’occasione sarà esposta una bandiera della pace, cucita da un gruppo di donne nel 1947 a Romano di Lombardia, simbolo della speranza di un mondo migliore, giusto e libero. È conservata nell’archivio dell’Isrec, dono di Ermanna Tognoli in ricordo di Rosa, Cecilia, Rina, Lucia, Emilia e Colomba.

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