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Caravaggio, Baruffi annuncia: “Sosteniamo Bolandrini, programma più vicino al nostro”

L'ex consigliere leghista respinge “le offerte di inciucio” e, pur dichiarandosi lontano da entrambi i contendenti, scegli il candidato del centrosinistra perchè a capo della “lista con cui condividiamo più punti di programma”.

Il “no” indissolubile all’interporto, l’attenzione ai cittadini, con particolare attenzione alle fasce più deboli, e la riqualifica di strade e scuole sono i motivi che hanno spinto il candidato sindaco Augusto Baruffi (sostenuto dalle civiche “Caravaggio nel Cuore” e “Prima Caravaggio”) ad annunciare pubblicamente il suo sostegno al prof Claudio Bolandrini (PD e “Bolandrini Sindaco per Caravaggio”) in occasione del ballottaggio di domenica 19 giugno con la Lega di Ettore Pirovano.

“Abbiamo perso. Pensavamo di aver preso più voti – ha ammesso candidamente Baruffi nel corso della conferenza stampa – ma abbiamo perso. Dunque, cosa fare?”.

L’ex uomo del Carroccio, sostenuto nella corsa elettorale da Forza Italia, ha poi comunicato di essere stato oggetto di particolari attenzioni, per non dire corteggiamenti, da parte dei due schieramenti di Pirovano e Bolandrini.

“Da lunedì a mercoledì (i giorni seguenti alle elezioni di domenica 5 giugno, ndr) – ha dichiarato – ci sono arrivate parecchie offerte di inciucio e di assessorati, in maggior parte della Lega. La stessa Lega che prima ci insulta e poi, sottobanco, ci propone accordi. Questa è la famosa ‘politica di Roma’: a Caravaggio bisogna far la politica di Caravaggio”.

Poi, Baruffi ha fatto il punto su come si muoverà in vista della prossima tornata elettorale: “Sosterremo Bolandrini ma non ci sarà nessun tipo di apparentamento né tantomeno avremo, io e l’altro consigliere (Daniel Facchinetti), un ruolo in giunta. Questo perché il nostro gruppo è lontano da tutte e due le realtà. Ma non possiamo far altro che comunicare ai nostri elettori che, la lista con cui condividiamo più punti con il nostro programma, è quella di Claudio Bolandrini”.

“Dalla Lega mi danno del traditore, ma io chiederei a quelli rimasti  in quel gruppo se veramente stanno facendo del bene al loro paese. Il mio è ideale è quello di pensare alle persone, ed è per questo che sono uscito dalla Lega”.

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