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“Nico, ovunque ti trovi continua a correre con noi”: il saluto da brivido dell’Off-Road

Il team Off-Road Bèrghem ricorda Nicola Arizzi, il 25enne di Scanzorosciate scomparso in circostanze tragiche domenica durante una gara di Enduro in provincia di Alessandria.

Su e giù per l’Italia mosso da una grande passione, quella dell’enduro: doveva essere una domenica come le altre per Nicola Arizzi e per tutti i piloti bergamaschi dell’Off-Road Bèrghem impegnati nella quarta tappa del Trofeo Enduro Ktm a Monleale, in provincia di Alessandria, e invece si è trasformata in qualcosa di assurdo.

Al secondo giro della prova speciale il 25enne originario di Bergamo e residente a Scanzo ha trovato un ostacolo in pista ed è stato sbalzato dalla moto, finendo contro un albero: un impatto risultato fatale.

Il suo Moto Club era quello cittadino del Motorando ma una grandissima amicizia, dentro e fuori la pista, lo legava ai piloti dell’Off-Road Bèrghem che erano al suo fianco anche ad Alessandria: ed è proprio da loro che è arrivato, poche ore dopo la tragedia, uno dei ricordi più toccanti, quello di chi in un’impercettibile frazione di secondo ha perso un “fratello”.

Nicola Arizzi

“Oggi è successa una cosa troppo grande, troppo grave – hanno scritto sul loro sito – Il nostro amico e compagno di team Nicola Arizzi ci ha lasciato. 

Durante il secondo giro, nella prova speciale del Trofeo KTM a Monleale, Nico è stato sbalzato dalla sua moto ed è andato a sbattere violentemente contro un albero, che ha deciso di portarcelo via.

Questo è un episodio che non ha precedenti nel Trofeo, perché nessun incidente ha mai avuto conseguenze tanto fatali.

Noi difficilmente riusciamo ad accettarlo e a comprenderlo, perché di fronte alla morte di un ragazzo così giovane e così sorridente ci sorgono tante domande; il dolore è troppo grande.

Sapere che se n’è andato mentre stava facendo ciò che gli piaceva di più non rende comunque la sua morte più dolce. 

Nella mia vita, non avrei mai pensato di dover scrivere di un compagno, di un fratello che ci lascia, specialmente così.

Era un ragazzo di 25 anni che amava l’enduro, la sua moto e dava il 100% in ogni gara. Mai scontento, sempre col sorriso che lo contraddistingueva e con la passione nel cuore.

Forse solo la passione e l’affetto che proviamo per lui ci aiuteranno ad andare avanti e a continuare a gareggiare. Gli renderemo onore, perché lo porteremo sempre con noi, nel cuore e in sella. 

Eri il nostro fratello, il nostro amico e lo rimarrai per sempre.

Ciao Nico, ovunque ti trovi, continua a correre con noi”.

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