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Italiani malati? Non si fidano del proprio medico e decidono loro quale farmaco prendere

Caterina Pasolini per La Repubblica racconta l'indagine di AltroConsumo e Istituto Mario Negri sul rapporto tra italiani, farmaci ed esami. Ne esce un quadro di malati o pseudo tali che non si fidano nemmeno del proprio medico e decidono di cambiare le cure perché si sentono più capaci dei dottori e degli specialisti.

Caterina Pasolini per La Repubblica racconta l’indagine di AltroConsumo e Istituto Mario Negri sul rapporto tra italiani, farmaci ed esami. Ne esce un quadro di malati o pseudo tali che non si fidano nemmeno del proprio medico e decidono di cambiare le cure perché si sentono più capaci dei dottori e degli specialisti.

Siamo un popolo di autarchici e aspiranti medici senza laurea, convinti di sapere quali esami abbiamo bisogno di fare meglio del dottore, quali medicine prendere anche se sconsigliate dal camice bianco e quali cure rifiutare a prescindere. Anche se a prescriverle è stato proprio il nostro professore o specialista di fiducia. A fotografare quelli della salute fai da te è un’indagine di Altroconsumo svolta in collaborazione con l’Istituto Mario Negri che ha intervistato un campione di oltre mille pazienti tra i 30 e i 74 anni.

Lo studio. Il 93% è andato almeno una volta dal dottore o dallo specialista nell’ultimo anno a chiedere la prescrizione di un farmaco o di un esame. Non sempre si trat­tava di una richiesta corretta per il medico che, nel 61% dei casi, almeno una volta ha ri­sposto di non ritenere necessaria la prescri­zione richiesta. E qui arrivano le novità. Una grande maggioranza delle persone (75%), a questo punto segue le sue indicazioni, si fida e quindi rinuncia; mentre un 19 per cento insiste per fare l’esame o ricevere il farmaco finché il medico non lo accontenta. Chi poi non riesce a ottenere quel test o medicinale a cui è convinto è legato il suo benessere e la sua salute, apre la porta e si rivolge, 6% dei casi, a un altro dottore.

Uno su tre non prende le medicine prescritte. E se un 25 per cento insiste perché è persuaso di dover fare un test, c’è anche all’opposto un 38% che non fa un esame o non prende un farmaco che il medico gli prescrive perché lo considera assolutamente inutile. Della serie fidarsi sì ma non troppo.E così alla fine emerge un quadro che vede il 54 % decidere assieme al medico la cura, terapia esami necessari, un 26% che lascia l’ultima parola al dottore mentre un bel 20 % di pazienti alla fine decide da solo il da farsi, infischiandosene dei consigli dello specialista.U

Un medico su tre fa fare esami ritenuti inutili solo per insistenza del paziente E se il 19 % degli italiani insiste col proprio dottore perché gli faccia fare quel determinato esame e un altro 6 % deluso dal no bussa ad altri professionisti, da una recente indagine della Federazione naziona­le degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri emerge che il 36% dei dottori ha prescritto un esame richiesto con insistenza dal paziente anche se lo riteneva inutile. Esasperato dalla continua richiesta del malato, ma forse anche per paura che gli vengano imputati di errori futuri. “A volte si fanno fare esami in nome della “medicina difensiva”, che da un lato genera sprechi di denaro pubblico di 10 miliardi di euro, circa il 10% della spesa sanitaria , in un sistema già messo alla prova da tagli, inefficienze e da casi di corruzione, sottolinea il Paolo Martinello presidente della fondazione Altronconsumo.

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