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Eder sì, Zaza no: Conte ha pronta l’Italia anti-Belgio tutta cuore e grinta

Alle 21 gli azzurri debuttano contro i temibilissimi uomini di Wilmots

In una Parigi blindata per paura di attentati, si è aperta venerdì l’edizione 2016 dei campionati Europei di calcio.

Tutti concentrati sulle minacce dell’Isis, si è probabilmente perso di vista il problema hooligans e le conseguenze si sono subito viste: scontri e scene di terrore in diverse città, soprattutto a Marsiglia.

Partita d’esordio non certo da incorniciare poi per la Francia che ha sofferto moltissimo, con la Romania, riuscendo a spuntarla solo ad un minuto dal termine con un capolavoro balistico di Payet.

E stasera gara d’esordio per la nostra Nazionale che affronterà a Lione il temibilissimo Belgio.

Prima ancora di analizzare la partita, mi corre l’obbligo di fare qualche considerazione sulle convocazioni del CT Conte per la manifestazione continentale.

L’Italia è il paese conosciuto in tutto il mondo per le sue bellezze naturali e per avere 60 milioni di commissari tecnici. E allora ci provo anche io, ma solo per necessità giornalistiche.

E’ evidente che l’allenatore pugliese, dopo lo stage di Coverciano ed i tagli per diramare i 23 eletti, abbia fatto le sue scelte non solo in base alle caratteristiche tecniche dei giocatori, ma anche e soprattutto sulla capacità degli stessi di adattarsi al suo modulo, privilegiando alla fine quei giocatori che hanno contribuito alla qualificazione alla fase finale di Francia.

Questo spiega ad esempio le convocazioni di alcuni giocatori che quest’anno il campo l’hanno visto poco (Sturaro su tutti). Nulla da dire sul “blocco” Juve in difesa che è di assoluta affidabilità, ma il centrocampo, orfano di Marchisio e Verratti, non ha un vero regista (e Motta non lo è). L’attacco poi è il settore del campo nel quale facciamo da tempo molta fatica e un goleador di razza, diciamolo pure, non c’è.

Infine, consentitemi, ma uno come Jack Bonaventura è semplicemente pazzesco non portarlo in Francia: ha giocato di più di Bernardeschi e soprattutto vedo molto meglio la porta.

Detto questo, forza azzurri e se Conte avrà avuto ragione sarò il primo a dargliela.

Venendo alla partita di stasera, la squadra belga è davvero forte ed i suoi giocatori giocano per lo più all’estero, principalmente nella Premier League.

In porta può contare su uno dei più forti portieri del mondo, il gigante del Chelsea Thibaut Courtois.

In difesa ci sono i due armadi degli “Hotspurs” Alderweireld e Vertonghen, il blaugrana Vermaelen e il turco Denayer.

Il centrocampo è di assoluta qualità con il romanista Nainggolan, De Bruyne (che milita nel Manchester City), il giocatore dello Zenit Witsel, i talenti dello United e del Chelsea Fellaini e Hazard, per chiudere con lo “spagnolo” dell’Atletico Carrasco.

Gli avanti belgi sono Lukaku (attaccante dell’Everton), i due reds del Liverpool Benteke e Origi e il napoletano Mertens.

Non credo di poter essere smentito se affermo che, in questo momento, la squadra di Wilmots è più forte degli azzurri.

Il CT belga gioca con un 4-2-3-1 e gli azzurri dovranno essere bravi ed attenti a giocare un pressing asfissiante e non far ragionare i talentuosi avversari.

Gli azzurri dovrebbero scendere in campo con un 3-5-2 così composto: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Candreva, Parolo, De Rossi, Giaccherini, Darmian; Pellè, Eder.

Il Belgio potrebbe rispondere con questi undici: Courtois; Alderweireld, Vertonghen, Vermaelen, Denayer; Nainggolan, Witsel; Hazard, Fellaini, De Bruyne; Lukaku.

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