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Entra nel locale gay e spara: morte 50 persone

E' una vera e propria strage quella compiuta dall'uomo che si è introdotto in un club gay a Orlando la notte di sabato 11 giugno: il peggiore con armi da fuoco della storia americana.

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E’ una vera e propria strage quella compiuta dall’uomo che si è introdotto in un club gay a Orlando la notte di sabato 11 giugno: il peggiore con armi da fuoco della storia americana.

Il suo nome è Omar Mateen, è del 1986, ed è americano, originario della città Port St. Lucie, in Florida, ma figlio di genitori afgani. L’uomo, di professione vigilante, è entrato nella discoteca e ha aperto il fuoco sulle persone che stavano ballando, uccidendo almeno 50 persone, restando ucciso dopo uno scontro a fuoco con gli agenti.

Il presidente Barack Obama è stato informato della tragedia e ha espresso la sua vicinanza alle famiglie delle vittime, ha offerto tutto il supporto possibile del governo e chiesto di essere costantemente informato.

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Commenti

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  1. Scritto da planets

    Chiunque fomenti omofobia, razzismo e violenza, ancor più grave se trattasi di politici o rappresentanti dello stato, commette il reato di istigazione a delinquere, i cui effetti collaterali posso essere stragi e follie omicide. Quando si inneggia alla violenza contro le minoranze, si fomentano anche persone istabili psichicamente che spesso vivono, votano e sparano in mezzo a noi. Normalmente quelli che muoiono sono persone comuni e i responsabili non vanno ricercati solo tra quelli che premono il grilletto, sarebbe come incolpare i proiettili.