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Canonica d’Adda, in 1150 firmano contro i nuovi parcheggi a pagamento

A Canonica d'Adda sono state consegnate in Comune le petizioni, di residenti, non residenti e commercianti, contrari alla realizzazione dei parcheggi a pagamento in piazza del Comune e via Lodi.

In millecentocinquanta firmano per dire no ai parchimetri.

A Canonica d’Adda sono state consegnate in Comune le petizioni – di residenti, non residenti e commercianti – contrari alla realizzazione dei parcheggi a pagamento in piazza del Comune e via Lodi voluti dall’attuale amministrazione.

“Con la raccolta abbiamo chiesto di ritirare le seguenti delibere”, commenta in un post su facebook la lista civica all’opposizione, Uniti per Unire.
• Delibera di Giunta comunale n. 27 del 11 aprile 2016 “Istituzione parcheggi a pagamento in piazza del municipio e parcheggio via Lodi”
• Delibera di Giunta comunale n. 28 del 11 aprile 2016 “Determinazione tariffe parcheggi a pagamento anno 2016”
• Delibera di consiglio comunale del 29 aprile 2016 – punto 7 all’ordine del giorno – “Approvazione regolamento per la disciplina della sosta nei parcheggi pubblici a pagamento”

Nel dettaglio viene anche riportato il numero delle firme, divise per luogo di raccolta e tra residenti e non residenti:

Firme raccolte nei 2 giorni di gazebo organizzato da UnitiperUnire:
totale n° 571 di cui n° 447 residenti e n° 124 non residenti

Firme raccolte dagli esercenti:
totale n° 579 di cui n° 285 residenti e n° 294 non residenti

TOTALE firme n° 1150
di cui n° 732 residenti e n° 418 non residenti

“Da queste cifre – continua la lista all’opposizione – si evince che la risposta dei cittadini di Canonica, 732, è stata molto rilevante. I risultati ottenuti sono considerevoli e si può dedurre che il tema dei parcheggi a pagamento è vivo e sentito dalla popolazione. La contrarietà non è solo rivolta al pagamento in sé della sosta ma, soprattutto, ad interessare la popolazione canonichese è la ricaduta che questo avrebbe sull’impatto viabilistico: l’assenza di un progetto specifico e la mancanza di uno studio di fattibilità ha generato molte perplessità.

Non ultimo è l’impatto economico a discapito degli esercenti sia delle zone circostanti l’area in oggetto che non, visto che, pur di “non pagare il parcheggio” gli automobilisti andranno ad occupare altre soste non soggette al pagamento congestionando di conseguenza ulteriori zone di Canonica. Gli esercenti si sono sin da subito confrontati con l’amministrazione comunale ottenendo, però, solo vane e vaghe promesse. Ciò che preoccupa di più i negozianti ed è stata fatta presente all’amministrazione, seppur ci siano anche altre problematiche legate alla questione, è quella di subire una forte perdita della clientela “di passaggio”, e quindi non residente (418 firme totali). I numeri della raccolta, infatti, hanno dato ragione a questa ipotesi; sono stati molti di più i non residenti (ben 294) che hanno firmato i moduli disponibili nei negozi presenti sul nostro territorio e, questo aspetto, la giunta Cerea l’aveva minimizzato. Ora sta all’amministrazione decidere se proseguire nel deleterio progetto oppure ascoltare, come noi speriamo, le istanze e le preoccupazioni della popolazione.

Speriamo, poi, che nessuno pensi di “giocare” con queste cifre, dicendo che solo un terzo degli elettori (sono circa 2.500 persone che hanno votato alle ultime amministrative) si sono espresse contro ai parcheggi a pagamento. Se così fosse gli chiederemmo di andare in piazza a raccogliere le firme dei due terzi che secondo questa speculazione sarebbero “favorevoli”. In caso di mancato riscontro, ci attiveremo chiedendo la convocazione di un consiglio comunale sul merito della questione”.

Il riferimento è alla risposta del sindaco di Canonica d’Adda, Gianmaria Cerea: “E’ facile raccogliere firme quando sono doppie, triple o quadruple – ha dichiarato il primo cittadino -. lo scopo dell’intervento è quello di incentivare l’uso di veicoli alternativi e non inquinanti come auto e scooter elettrici o ibridi; e favorire il ricambio veicolare in un’area congestionata da soste prolungate diminuendo il caos viabilistico nei pressi delle scuole. I parchimetri non porteranno il caos, semmai è il contrario”

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