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Ramadan, Lega: “disagi alla palestra Corridoni” e l’assessore Angeloni: “Se ci fosse una moschea…”

Scontro tra la Lega Nord e la giunta Gori contro la decisione di concedere la palestra della scuola Corridoni ai musulmani per il ramadan. Il capogruppo del Carroccio Alberto Ribolla: grande disagio dei residenti. L'assessore Giacomo Angeloni: "Scelta per rispondere ad un'urgenza, certo se a Bergamo ci fosse una moschea non avremmo questi problemi".

Il Ramadan fa discutere la politica. Il capogruppo della Lega Nord, Alberto Ribolla e la consigliera Luisa Pecce, hanno presentato un’interpellanza urgente a risposta orale per chiedere, dopo molte segnalazioni dei residenti di via Monte Cornagera dove è stata concessa alla comunità islamica la palestra della scuola Media “Filippo Corridoni“, “Con quali criteri sia stato individuato il luogo da destinare ai musulmani per il ramadan e con quale costo; se non abbiano considerato i disagi che i musulmani avrebbero potuto arrecare ai cittadini residenti; se non abbiamo emesso prescrizioni per evitare i suddetti disagi, considerato che gli stessi musulmani si erano resi protagonisti di numerosi alterchi con i residenti di via Cenisio (culminati, peraltro con l’occupazione abusiva della strada e con la celebrazione di un funerale abusivo in strada)”.

A stretto giro di posta arriva la risposta dell’assessore Giacomo Angeloni: “Le segnalazioni dei comitati di Boccaleone e dei residenti della zona sono già arrivate alla mia attenzione e abbiamo disposto che da lunedì 13 giugno gli utilizzatori della palestra della scuola Corridoni dovranno accedere dall’ingresso carrale di via Ghandi, dove non ci sono case, e così non daranno fastidio a nessuno. Abbiamo chiesto alla comunità islamica che utilizzava la palestra di utilizzare il parcheggio del vicino supermercato che è aperto 24 ore su 24. Alle polemiche e alle strumentalizzazioni della Lega rispondo che la decisione di concedere la palestra della Corridoni è stata presa per tutelare e supportare i residenti della via Cenisio che dallo scorso febbraio avevano per strada le persone che pregavano. Certo, se a Bergamo ci fosse una moschea, non ci sarebbero questi problemi”.

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