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“After the night”, M-hotel sleep concert da mezzanotte all’alba fotogallery

M-hotel sleep concert. Monastero di Astino, nella notte fra l’11 e il 12 giugno, dalle 24 alle 8, cancelli aperti fino alle 3.00. Il primo sleep concert della storia di Bergamo. In un luogo che ha percorso la storia di Bergamo.

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La musica e il sonno, la musica attraversa il sonno, un M-hotel. In occasione della Donizetti Night, Invisible°Show, organizza il primo sleep concert della storia di Bergamo che riporterà il Monastero di Astino ad essere ostello per viandanti, ospitando uno sleep concert, una particolare forma di performance musicale pensata per il sonno e per il sogno. Un concerto di 8 ore che gli ascoltatori seguiranno, armati del loro sacco a pelo, in tutta tranquillità, accompagnati dentro e fuori dal sonno.

Per la prima volta a Bergamo, un concerto che durerà tutta notte, dalla sera al mattino, in un luogo – il Monastero di Astino – che ha segnato la storia della città e che ora ne rappresenta i valori culturali.

Otto musicisti elettronici di livello internazionale proporranno set specificatamente e appositamente intesi come sonorità, frequenze e volumi per stimolare l’esperienza sensoriale dei momenti di dormiveglia, gli stati in cui la coscienza in transito immagina con maggiore forza ed espressività.

Gli ospiti del Monastero potranno godere del concerto nell’antico refettorio fruendo della musica in uno stato lontano dall’attenzione. Verrà così portato al limite il concetto stesso di concerto, non più una meccanica sequenza di suoni proiettati da un musicista-produttore su un ascoltatore passivo, ma una piena condivisione, duratura, in cui sentire e ascoltare diventino un’esperienza del ritmo della vita, quasi un rituale.

Il suono comincerà allo scoccare della mezzanotte, quando la città comincia a dormire. Ben lontano dalle sonorità tipiche dei concerti, M-hotel, lo sleep concert di Invisible°Show, sarà l’After The Night, rappresentando il presente sperimentale della cultura musicale della città, nella serata in onore di Gaetano Donizetti.

Lo sleep concert. La musica e il sonno, pratiche antiche quanto l’uomo, hanno un rapporto storicamente inestricabile. Se nell’antichità la musica era presente in ogni momento della giornata ed in particolare nei momenti ritualmente più importanti, spesso notturni, con la modernità la musica notturna è andata sempre più allontanandosi dal sonno, visto come il momento del silenzio che è negazione di qualsiasi suono. La riscoperta della “musicalità del sonno” nella new-age ha coinciso con la ricerca della trance e del misticismo degli stati di alterazione percettiva. Negli anni ’80 la musica elettronica minimalista, che già da decenni indagava le estensioni di durata, le monofonie e armonie ripetute, scopre di poter dialogare con un nuovo tipo di ascoltatore, il dormiente.

Nel 1982 il giovane Robert Rich decide di organizzare un concerto nella sua stanza nel dormitorio della Stanford University, chiedendo ai partecipanti di portarsi il cuscino. Nasce lo sleep concert, influenzato dalle usanze di alcuni popoli dell’Indonesia, che mettevano in atto riti con musiche della durata di più giorni, dagli studi di LaBerge sui sogni lucidi e, in ambito musicale dai grandi sperimentatori di installazioni musicali, musica ambientale e drone come Harry Partch, Terry Riley e John Cage, a loro volta influenzati da strutture ripetute rituali come i raga indiani.

Con M-hotel Invisible°Show vuole continuare una ricerca musicale iniziata con i progetti Bordrone e Ut, incentrati sull’uso di bordoni e sulle accordature “gentili” in spazi non musicali, rispettivamente un appartamento e una chiesa. Dal punto di vista dello spettro sonoro, le vibrazioni del cervello negli stati ipnagogici ed ipnopompici (l’ingresso e l’uscita dal sonno) sono assimilabili al Rumore Marrone, che contiene una grande quantità di frequenze basse ed è tipico di suoni quali la pioggia, l’aspirapolvere e altri fenomeni rumorosi, non casualmente, concilianti il sonno. In questo senso sono molte le ricerche scientifiche che correlano certe melodie ripetute – famoso il caso delle composizioni di Mozart – alle terapie del sonno. Nella resa sonora si riprodurrà, attraverso la quadrifonia, un ventre sonoro, in continuità con l’idea di espansione della coscienza e dei sensi propria degli stati che si avvicinano al sonno.

Per l’occasione la ricerca sonora verrà portata avanti da ben otto artisti, discendenti diretti e indiretti di quell’incontro tra drone music e performance per e nel sonno.

La sound artist canadese crys cole (nome e cognome scritti in minuscolo) e il compositore australiano James Rushford proporranno il loro progetto Ora Clementi, un’investigazione sugli stati liminali della coscienza e dell’interpretazione basata su musica elettronica, field recordings, contatti microfonici e suoni di venti, espressamente pensato per performance come gli sleep concert.

L’italiana Cristiana F., in arte IOIOI, laureata in semiotica con una tesi sull’efficacia simbolica dei riti sciamanici, dal 2003 in piena libertà porta avanti una ricerca musicale, tra improvvisazione noise e avanguardia chitarristica, sui misteri della coscienza umana e, recentemente, proprio sugli stati del sonno.
L’americano Paul Beauchamp, con una musica fatta di delicati droning, sottofondi ambientali e melodie notturne nel recente album Pondfire, uscito per Boring Machines, ha percorso la via musicale di incontro tra natura e memoria.

Il romano Christian Muela, è attivo in progetti di musica contemporanea e tribal-sperimentale, suona il didgeridoo, strumento a fiato, proveniente dalla cultura aborigena australiana, suonato con la tecnica del respiro circolare ed utilizzato nelle terapie dei disturbi e dell’apnea del sonno.
Gea Brown, da Prato, è un’equazione equilibrata tra musica tribale e minimalismo di taglio classico, attiva nel progetto techno-drone Alpin Folks, sta sviluppando da solista le potenzialità dell’uso musicale del linguaggio.

Tiziano Miliani da Lecco, con una formazione conservatoriale in musica elettroacustica, dipinge paesaggi sonori come vere e proprie architetture, tenute in piedi da droni sottili.

Invisible°Show è un collettivo di ricerca musicale che dal 2011 organizza concerti e performance di artisti europei e internazionali. Uffici, officine, negozi, chiese, palestre, appartamenti, parchi, boschi e sottorranei sono di volta in volta aperti con modalità da secret show: solitamente il luogo dell’evento viene comunicato all’ultimo, solo su prenotazione e con accesso limitato.
M-hotel Time Table

00:00 – 01:00 > RANDY WATSON Vinyl select
01:00 – 02:00 > ORA CLEMENTI – crys cole & James Rushford [Canada / Australia]
02:00 – 03:00 > PAUL BEAUCHAMP [Torino, Italia]

CHIUSURA CANCELLI INGRESSO
03:00 – 04:00 > IOIOI [Macerata, Italia]
04:00 – 05:00 > TIZIANO MILANI [Lecco, Italia]
05:00 – 06:00 > MUELA [Roma, Italia]
06:00 – 07:00 > GEA BROWN [Prato, Italia]
07:00 – 08:00 > DER DER DER [Berlino, Italia]

L’antico refettorio del Monastero verrà aperto alle 23:30 e sarà possibile accedere allo sleep concert fino alle 3:00. Dopo tale orario sarà solo possibile uscire.
Essendo un progetto basato sulle fasi del sonno sarà possibile e consigliato dormire nel luogo stesso, pertanto è necessario specificare al momento della prenotazione l’intenzione o meno di pernottamento (i posti per dormire sono limitati).
È necessario munirsi di sacco a pelo, o di qualsiasi tipo di supporto per la notte.
Info e prenotazioni: invisibleshow@yahoo.it

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