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Treviglio, Molteni sceglie la vice: “Se sarò sindaco con me Cristina Ronchi”

Ultima volata per le elezioni nella Bassa. E il centrosinistra di Treviglio e Caravaggio si prepara in vista del ballottaggio di domenica 19 giugno.

Ultima volata per le elezioni nella Bassa. E il centrosinistra di Treviglio e Caravaggio si prepara in vista del ballottaggio di domenica 19 giugno.

A Treviglio, come annunciato dal candidato sindaco Erik Molteni, sarà Cristina Ronchi a ricoprire, in caso di vittoria contro la coalizione di centrodestra guidata da Juri Imeri, il ruolo di suo vice. Una scelta unanime, espressa e acclamata da tutti e 61 i candidati di tutte e quattro le liste (quindi del Partito Democratico e delle civiche “Molteni Sindaco”, “Treviglio al Centro-Idv” e “Lista Arancio”) nel corso di una riunione di coalizione.

L’ufficializzazione del “ticket” Molteni-Ronchi consacra, in questo modo, l’abbraccio del centrosinistra a quella cellula liberale presente nella coalizione che, così, guarda più verso al centro. “Saremo un valore aggiunto – ha dichiarato Cristina Ronchi – nonostante la componente a cui faccio riferimento non rientra nel range del Partito Democratico, che non è ‘casa mia’. Con Erik, c’è tuttavia una forte intesa sul piano umano”.

A Caravaggio, invece, il candidato sindaco del centrosinstra Claudio Bolandrini (sostenuto dal Partito Democratico e dalla civica “Bolandrini Sindaco”) ha aperto la conferenza stampa rimandando al mittente le voci secondo cui, una delle sue presunte volontà, sarebbe quella di, una volta sindaco, istituire, nell’area dell’ex Invernizzi, un centro di raccolta di profughi.

Dopo aver fatto chiarezza, il candidato ha poi lanciato una sorta di appello a tutte le forze politiche, comprese quelle escluse dal ballottaggio, affinché si venga a creare un clima di collaborazione, in nome del bene comune. “Caravaggio non è un feudo”, ha detto, rifacendosi ad un’ottica di apertura e di trasparenza, volta alla valorizzazione e al massimo coinvolgimento di tutti gli individui. Un concetto, come da lui sottolineato, in pieno contrasto con le “vecchie politiche di potere”.

“È impensabile – spiega Bolandrini – che c’è qualcuno che, ancora, impone il divieto di confrontarsi con altri nonostante ci si trovi nell’ambito di una democrazia trasparente, partecipata ed inclusiva”.

Ed ecco, allora, che il candidato sindaco per il centrosinistra prende l’impegno: “Uno dei princìpi chiave del nostro eventuale mandato amministrativo, se eletti, è quello dell’istituzione di due commssioni: una per la trasparenza degli atti pubblici amministrativi, in cui verranno coinvolti tutti i candidati sindaco (anche di quelli esclusi dal ballottaggio, ndr), e l’altra, per la tutela dell’ambiente e dello sviluppo economico, anch’essa aperta ai membri degli schieramenti avversi”.

“Il secondo step – ha proseguito Bolandrini – sarà dunque quello di trovare la convergenza sui punti cardine dell’elettorato delle altre forze politiche rimaste escluse dal ballottaggio. Questo, nel rispetto dei cittadini che si sono fatti carico di tale impegno, anche attraverso le due commissioni appena proposte”.

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