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Le piogge rovinano la produzione di miele: si contano i danni

Il maltempo rovina la produzione di miele. L'allarme di Coldiretti: le piogge battenti hanno compromesso le fioriture di acacia.

Le bizze del tempo delle ultime settimane hanno influito negativamente sulla produzione del miele di acacia. Coldiretti Bergamo, in base ad un’analisi realizzata dai propri tecnici sugli effetti delle frequenti perturbazioni che hanno colpito il territorio, sottolinea che le piogge continue e le temperature altalenanti hanno infatti reso difficile il lavoro delle api che non sono riuscite a raccogliere dai fiori il polline e il nettare indispensabili per la loro sopravvivenza e la produzione di miele.

“Questa primavera instabile sta creando grossi problemi agli alveari – spiega Gianluca Vismara, apicoltore di Cenate Sotto –; le piogge continue e intense hanno compromesso le fioriture e le api non hanno avuto la possibilità di raccogliere il nettare e quindi non sono riuscite a produrre miele. L’inizio della stagione è sempre molto delicato per le famiglie di api, quest’anno purtroppo è partita veramente male”.

La più compromessa è stata la fioritura dell’acacia, che è tra le più importanti per gli apicoltori bergamaschi.

“Questo tipo di miele – sottolinea Vismara – è stato prodotto in quantità decisamente inferiori rispetto alle annate normali. La produzione dei primi mesi del 2016 è stata di soli 10 kg per alveare, contro i 15 kg medi degli anni scorsi. Un danno non di poco conto per il settore apistico”.

Il crollo della produzione bergamasca, rileva la Coldiretti provinciale, apre le porte alla diffusione di miele importato, un prodotto di cui non è sempre chiara la provenienza e la composizione.

Coldiretti Bergamo evidenzia che per acquistare miele italiano è bene verificare sempre l’etichettatura. La parola Italia deve essere obbligatoriamente presente sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’Unione Europea, l’etichetta deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della CE”; se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della CE”, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della CE”.

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