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Welfare e startup, 160mila euro in palio per i migliori progetti di impatto sociale

Rilanciare nuovi modelli di welfare è possibile. In che modo? Riportando al centro del sistema la comunità. È questo l’obiettivo del concorso per idee “Welfare che impresa!” rivolto alle giovani start up sociali chiamate a presentare progetti innovativi, dal forte impatto sociale e capaci di generare sviluppo locale.

Rilanciare nuovi modelli di welfare è possibile. In che modo? Riportando al centro del sistema la comunità. È questo l’obiettivo del concorso per idee “Welfare che impresa!” rivolto alle giovani start up sociali chiamate a presentare progetti innovativi, dal forte impatto sociale e capaci di generare sviluppo locale.

LO SCENARIO
Delle oltre 300.000 organizzazioni non profit italiane, sono oltre 50.000 quelle che erogano servizi a persone con specifici disagi (circa 21 milioni di beneficiari), coinvolgendo 1,1 milioni di volontari e generando occupazione per il 71% dei lavoratori dipendenti delle organizzazioni non profit e per il 40% dei lavoratori esterni (fonte: Istat 2015). La rilevanza di questi soggetti è confermata dal fatto che essi assorbono quasi il 42% delle entrate del settore, ovvero oltre 26 miliardi di euro. A queste si aggiungono gli oltre 5 milioni di utenti delle cooperative sociali, che generano un valore della produzione pari a 10,1 miliardi di euro (fonte: Iris Network 2014), e l’apporto dell’azione gratuita dei 6,63 milioni di volontari, di cui 4,14 milioni operano in gruppi o organizzazioni (fonte: Istat 2014).
Una risposta positiva alla crisi del sistema dei servizi pubblici locali e la nascita di un nuovo modello capace di fronteggiare la crescente vulnerabilità determinata dai cambiamenti economici, demografici e sociali dei nostri tempi (basti pensare che, secondo i dati Istat, nel 2014 1,5 milioni di famiglie vivevano in condizioni di povertà assoluta).

IL BANDO
Il concorso, promosso sulla piattaforma IdeaTRE60, da Fondazione Italiana Accenture, Fondazione Bracco e UBI Banca, con il contributo scientifico di AICCON e Politecnico di Milano – TIRESIA e la partnership tecnica degli incubatori PoliHub e Campus Goel, premierà i due migliori progetti negli ambiti dell’agricoltura sociale, del turismo sociale, del welfare culturale e dei servizi alla persona. I progetti dovranno essere capaci di generare impatto occupazionale, avere una connotazione fortemente tecnologica, essere scalabili, replicabili ed economicamente sostenibili.
Fondazione Italiana Accenture e Fondazione Bracco premieranno rispettivamente il miglior progetto del Nord e Centro Italia e quello del Sud con un premio in denaro di 20.000 euro. UBI Banca metterà a disposizione per ciascun vincitore un finanziamento fino a 50.000 euro, a tasso 0% e senza garanzie, della linea UBI Comunità per soggetti non profit, insieme a un  Conto Non Profit Online con 36 mesi di canone gratuito. I progetti vincitori si aggiudicheranno inoltre un percorso di incubazione della durata di 4 mesi per l’affiancamento e un ulteriore sviluppo della loro idea progettuale, a cura di PoliHub e Campus Goel.

“In un’epoca in cui vi è un ripensamento del ruolo dello stato sociale è necessario che ognuno di noi diventi parte attiva della comunità e metta a disposizione il proprio contributo. Come Fondazione Italiana Accenture riteniamo che ciò si possa fare meglio e con maggiore impatto attraverso progetti multistakeholder, come quello che siamo qui oggi a presentare” – ha dichiarato Diego Visconti, Presidente di Fondazione Italiana Accenture. “Attori di natura diversa collaborano e mettono a sistema risorse economiche, tecnologia e competenze per accompagnare a realizzazione i migliori progetti con l’obiettivo di creare nuova occupazione sociale, che si è dimostrata solida realtà soprattutto in questo periodo di crisi”.

“Siamo molto lieti che tra i partner di questo progetto sia entrato anche Campus Goel che ha sede in un territorio non semplice come la Locride in Calabria”, ha dichiarato Diana Bracco, Presidente Fondazione Bracco, “un’area che però ha anche incubato alcune idee d’impresa di grande interesse, a riprova che se riusciamo a catalizzare le energie positive possiamo generare sviluppo partecipato e condiviso in ogni parte d’Italia. Fondazione Bracco ha scelto di sostenere l’incubazione della startup del Sud che vincerà questo concorso”, ha aggiunto Diana Bracco, “proprio per dare il messaggio che anche le aree più svantaggiate del Paese possono ripartire puntando su modelli imprenditoriali positivi”.

“UBI Banca ha sempre operato al fianco delle economie locali per lo sviluppo dei servizi per la comunità” – ha dichiarato Victor Massiah, Consigliere Delegato UBI Banca. “In questi anni che hanno visto un continuo decrescere della presenza pubblica il nostro ruolo di sostegno alle imprese sociali è sensibilmente cresciuto, come testimonia il dato sugli impieghi al Terzo Settore passato dal 2011 dallo 0,74% allo 0,93% degli impieghi totali. Iniziative come quella presentata oggi ci consentono di individuare le migliori idee di imprenditoria sociale per supportarle nella loro nascita e nel loro sviluppo”.
Per inviare la propria idea progettuale c’è tempo fino al 2 settembre. Potranno partecipare alla call le start up sociali  under 35 costituite da non più di 36 mesi (e non successivamente al 1 maggio 2016); nel caso di organizzazioni femminili la maggioranza dei componenti dovrà essere under 40.
Per leggere il bando completo: welfarecheimpresa.ideatre60.it

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