BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

In fuga da Brebemi: anche la Provincia di Bergamo vuole dismettere la quota

Il Comune di Brescia, la Provincia di Bergamo e la Città metropolitana di Milano si preparano a dismettere le quote della società Autostrade Lombarde spa, alla quale appartiene la Brescia-Bergamo-Milano.

La grande fuga da Brebemi. Il Comune di Brescia, la Provincia di Bergamo e la Città metropolitana di Milano si preparano a dismettere le quote della società Autostrade Lombarde spa, alla quale appartiene la Brescia-Bergamo-Milano.

“Siamo stati il primo ente a chiedere di uscire dalla società – afferma il presidente della Provincia di Bergamo, Matteo Rossi -. La Finanziaria dell’anno scorso impegnava gli enti ad uscire dalle partecipazioni non strategiche, e dopo la fase di startup e la realizzazione non ha senso che si tengano ancora risorse impegnate lì dentro. Con la dismissione delle azioni, la Provincia incasserebbe 5 milioni e 330mila euro necessari per la manutenzione delle strade, la realizzazione di scuole e di altre opere”.

Parole che fanno eco a quelle pronunciate la settimana scorsa dal sindaco di Brescia Emilio Del Bono, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Le quote del Comune lombardo si aggirano attorno al milione di euro (lo 0,2%, ndr), quanto è bastato al primo cittadino per dire che “sarebbe meglio investire quei soldi in qualche scuola piuttosto che lasciarli in quella società”. La Provincia di Bergamo e la Città Metropolitana di Milano, invece, detengono rispettivamente l’ 1,14 e lo 0,6%.

“Rivolgo un appello a tutti i parlamentari bergamaschi e bresciani, oltre a tutti i sindaci, perché spingano in questa direzione – continua Rossi -. Siamo molto determinati nel raggiungere questo obiettivo e chiediamo di non venire trascinati in contenziosi legali che non porterebbero a nulla. La Legge è stata fatta dallo Stato e chiediamo che venga rispettata in modo che la Provincia di Bergamo possa dismettere la sua partecipazione da Brebemi”.

L’autostrada A35, la prima realizzata in Italia in project financing con capitale interamente privato, non gode di buona salute dal giorno della sua apertura, nel luglio 2014, a causa della mancanza di traffico. Un’autostrada lunga 62,1 chilometri e il cui costo si aggira attorno ai 2,4 miliardi di euro, al quale ha fatto spesso seguito l’appellativo ‘fantasma’.

Il numero delle auto è in leggero aumento ma, evidentemente, non abbastanza da convincere gli azionisti a restare, tant’è che anche Banca Intesa sembra intenzionata a cedere la sua partecipazione in Autostrade Lombarde (il 42.44%, ndr) entro il 2017. Per la S.p.a. si profilerebbe così un futuro da semplice creditrice.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.