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Renzi dopo il voto: Non diciamo che abbiamo vinto, ma luci e ombre per tutti

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta in una conferenza stampa i risultati del primo turno elettorale per il rinnovo di alcune importanti amministrazioni cittadine italiane:

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta in una conferenza stampa i risultati del primo turno elettorale per il rinnovo di alcune importanti amministrazioni cittadine italiane. Il Pd, partito di cui Renzi è segretario, non arriva al ballottaggio a Napoli, a Milano è un testa a testa tra Giuseppe Sala e Stefano Parisi,  a Roma Roberto Giachetti se la vedrà il 18 giugno con Virginia Raggi dei 5 Stelle, ma decisamente distanziato .

Ci gira intorno un po’, Renzi, prima di parlare del Pd, e parte dal risultato dei concorrenti:

“Molto difficile dare un quadro del centrodestra: Berlusconi doppia la Lega a Milano. A Milano il centrodestra c’è, esiste, a Trieste c’è, a Torino no. La destra come noi l’abbiamo conosciuta è in fibrillazione ma comunque continua a esistere. Il Movimento 5 stelle ottiene un risultato buono: a Roma, a Torino dove sta sotto di 15 punti a Fassino ma è comunque buono. Ma 5 stelle fallisce clamorosamente a Milano, a Bologna, a Trieste, a Napoli… Difficile dire un risultato comune a tutti”.

Poi finalmente parla del Pd:”Non diciamo che noi abbiamo vinto. Volevamo fare meglio soprattutto a Napoli, nella città di Napoli: qui da anni ormai il Pd non va bene: nella prossima direzione decideremo di intervenire (annunciando così il commissariamento della sezione democratica partenopea). Su Roma Roberto Giachetti ottiene un mezzo miracolo, se la giocherà al ballottaggio come a Milano, Torino, Bologna. Cos’è il dato? Gli elettori sanno scegliere, fanno zapping, scelgono in ogni posto chi vogliono. Non c’è un giudizio uniforme: luci e ombre li hanno tutti”.

Il premier-segretario insomma non è soddisfatto ma legge quello che non va anche negli altri gruppi o coalizioni, a cominciare dalla Lega: “Vi sareste aspettati che Forza Italia a Milano doppiasse il Carroccio? O che Salvini a Roma prendesse il 2,7%?”

Renzi parla anche del referendum costituzionale: “Quello sì impatterà sul governo, queste amministrative no. E siccome hanno prevalso voti di protesta in queste amministrative, chi voterà al referendum e vuole protestare voterà sì. Sapete una cosa? Noi stimiamo gli italiani e diciamo che sanno scegliere, sono molto attenti. E chi vuole cambiare non potrà che votare sì alla riforma costituzionale per dare messaggio contro il sistema e l’establishment”.

Poi si sofferma sul dato numerico: “Comprese le liste civiche noi arriviamo al 35%, a volte anche al 40”.

Poi un attacco a Beppe Grillo e al suo movimento: “Se sono contenti così i leader 5 Stelle dove comunque in tantissimi comuni non arrivano a doppia cifra dico: buon per voi, ma noi non siamo così”.

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