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Photographers, sette giovani in mostra alla Galleria Ceribelli

Sette fotografi under 35 raccontano la vita in pochi scatti, scivolando con disinvoltura dal micro al macro, con tecniche sperimentali e sguardo anticonvenzionale.

La seconda edizione di “Photographers”, allestita alla Galleria Ceribelli e organizzata da Adele Ceribelli, dalla fotografa Francesca Ferrandi e dalla curatrice Alice Giacometti offre uno spaccato interessante dell’arte fotografica contemporanea: dalle immagini scattate in analogico a quelle realizzate senza una macchina fotografica, dai paesaggi e dagli scatti d’ambiente alle rielaborazioni concettuali e intimistiche, dal bianco/nero o total black alla più libera policromia.

E’ lo specchio e la reazione a un mondo che cambia, sempre più saturo di istantanee, sempre meno capace di guardare la realtà senza filtri artificiali. Gli artisti in mostra reagiscono all’odierna ipertrofia della visione e della fotografia portando sul presente uno sguardo fresco e indipendente, poco incline alla post-produzione.

Gli autori, di varie parti d’Italia e di diverso curriculum – autodidatti, freelance, professionisti di formazione accademica, fotografi di riscontro internazionale – denunciano, rivelano, spiegano, evocano, giocano con l’obiettivo e la pellicola fotosensibile, ognuno con un proprio linguaggio ben riconoscibile.

I paesaggi di Luca Tombolini si sospendono in uno spazio-tempo rarefatto e remoto, riflesso di orizzonti interiori e inconsci, i focus minimali di Andrea Luporini evocano memorie personali in chiave ciclica e universale. L’estremo oriente di Turi Calafato e di Filippo Venturi, fissato in scene di vita metropolitana tra solitudine e istanti di condivisione amplifica il senso di alienazione indotto dai ritmi di una società iper-competitiva ed iper-tecnologica.

La serie fotografica di Andrea Giudici indaga in chiave geografica e antropologica il processo di appropriazione umana di spazi immersi nella natura tropicale del Burkina Faso, fatta di equilibri delicati e antichissimi. Il tema del difficile passaggio da un’età all’altra e della memoria trans-generazionale è declinato da Stella Asia Consonni in una serie di autoritratti anticonvenzionali realizzati a partire da fluidi corporei dell’artista, mentre Elena Canevazzi lo sviluppa in chiave più simbolica attraverso dissolvenze di oggetti di famiglia lasciati fluttuare nell’acqua e sfocati da riprese subacquee.

Per gli appassionati di fotografia una mostra da vedere, che ci interroga sulle effettive possibilità della visione nell’epoca della totale sovrapposizione tra realtà, artificio e finzione.
“Photographers 2” è allestita alla Galleria Ceribelli in via San Tomaso 86 fino al 9 luglio.
Orari di apertura: da martedì a sabato 10.00-12.30 / 16.00 – 19.30. Telefono 035231332.

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