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Election day in Bergamasca: tutto ciò che c’è da sapere sul voto

Tutto quello che c'è da sapere sulle elezioni amministrative 2016: dove, quando e come si vota, candidati sindaci e consiglieri dei 39 Comuni bergamaschi coinvolti.

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Tessera elettorale e documento alla mano nella giornata di domenica 5 giugno per 151.775 elettori della provincia di Bergamo, residenti nei 39 Comuni chiamati a rinnovare le rispettive amministrazioni (clicca qui per consultare candidati sindaci e liste).

Una tornata elettorale non troppo corposa ma che coinvolge alcuni paesi molto grandi, Treviglio e Caravaggio su tutti, o particolarmente interessanti dal punto di vista politico, con sindaci che cercano la riconferma per un secondo o addirittura terzo mandato e comuni che puntano a superare il commissariamento.

QUANDO SI VOTA

Domenica 5 giugno: i seggi sono aperti dalle 7 alle 23. Per poter esercitare il diritto l’elettore deve presentare un documento di identità e la tessera elettorale.

DOVE SI VOTA

In Bergamasca sono 39 i Comuni che votano in questa tornata elettorale (clicca sul nome del Comune per accedere ai dettagli): Adrara San Rocco, Almè, Alzano Lombardo, Ardesio, Bedulita, Bottanuco, Calcinate, Calvenzano, Caravaggio, Carobbio degli Angeli, Castione della Presolana, Chiuduno, Cologno al Serio, Cornalba, Costa Valle Imagna, Costa Volpino, Filago, Fornovo San Giovanni, Gorno, Gromo, Locatello, Medolago, Oltressenda Alta, Palazzago, Palosco, Ponte San Pietro, Predore, Pumenengo, San Giovanni Bianco, San Paolo d’Argon, San Pellegrino Terme, Solza, Strozza, Torre Pallavicina, Treviglio, Urgnano, Valnegra, Verdellino, Vilminore di Scalve.

COME SI VOTA

Il sindaco si elegge per elezione diretta, nei comuni con meno di quindicimila abitanti vince semplicemente chi ha preso più voti (a patto che venga raggiunto il quorum) mentre in quelli con più di 15mila abitanti per vincere al primo turno un candidato dovrebbe accumulare il 50%+1 delle preferenze. In caso contrario i primi due più votati andranno al ballottaggio domenica 19 giugno: una possibilità che in provincia di Bergamo è contemplata solo a Treviglio e Caravaggio.

Per l’elezione del consiglio comunale si procede invece per preferenze: nei Comuni sopra i 15mila abitanti ad ogni candidato sindaco sono collegate le liste che lo sostengono ed è possibile votare solo il candidato, con il voto che non finisce a nessuna lista; per una delle liste, con il voto che in automatico va anche al candidato sindaco; per la lista e per il candidato anche non collegati. È facoltà di ogni elettore, poi, esprimere due preferenze scrivendo il nome del candidato consigliere accanto al nome della lista alla quale appartiene: le due preferenze dovranno andare a candidati di genere diverso, pena l’annullamento della seconda.

Molto più semplice la procedura nei Comuni al di sotto dei 15mila abitanti: si vota il nome del candidato e della lista a lui collegata.

CASI SPECIALI 

L’elettore degente in ospedale o casa di cura è ammesso a votare nel luogo di ricovero per le elezioni del Comune nelle cui liste elettorali risulta iscritto se la struttura sanitaria è ubicata nel territorio del Comune.

Gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale. Possono quindi essere ammessi all’espressione del voto con l’assistenza di un altro elettore coloro che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del Comune l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito. Gli handicap di natura psichica hanno rilevanza ai fini del diritto al voto assistito solo quando la relativa condizione patologica comporti una menomazione fisica che incida sulla capacità di esercitare materialmente il diritto di voto.

Gli elettori non deambulanti, iscritti in sezioni elettorali ubicate in edifici non accessibili mediante sedia a ruote, possono votare in qualsiasi altra sezione elettorale del Comune allestita in edifici privi di barriere architettoniche. Il voto è espresso nella cabina o al tavolo appositamente allestiti per gli elettori non deambulanti.

Gli elettori affetti da gravi infermità, tali da renderne impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, hanno la possibilità di votare a domicilio. La domanda doveva pervenire entro il 16 maggio al Comune di iscrizione elettorale.

Il diritto di prendere parte alla votazione è riconosciuto ai detenuti che non siano incorsi nella perdita della capacità elettorale; tale diritto può essere esercitato per le elezioni comunali se il luogo di detenzione o custodia preventiva è ubicato nel territorio del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti. Gli interessati devono far pervenire al sindaco del comune, non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione, una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di detenzione. La dichiarazione, che deve espressamente indicare il numero della sezione alla quale l’elettore è assegnato, deve recare in calce l’attestazione del direttore dell’istituto comprovante la detenzione dell’elettore ed è inoltrata al comune per il tramite del direttore stesso.

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