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Treviglio, Caravaggio e gli altri 37 al voto tra alleanze e grandi spaccature

Domenica 5 giugno si vota in 39 Comuni bergamaschi: tante le liste civiche, soprattutto in quelli più piccoli, ma anche in questa tornata non proprio ampissima si possono delineare alcune scelte e strategie politiche

Domenica 5 giugno si vota in 39 Comuni bergamaschi: tante le liste civiche, soprattutto in quelli più piccoli, ma anche in  questa tornata non proprio ampissima si possono delineare alcune scelte e strategie politiche che in qualche modo ricalcano quelle nazionali laddove la poltrona di sindaco viene assegnata ex novo, come Milano, Roma, Napoli, Torino.

Per poter dire con certezza chi avrà vinto le elezioni nella tornata elettorale 2016 bisognerà attendere probabilmente domenica 19 giugno, giorno in cui è previsto l’eventuale ballottaggio a Caravaggio e Treviglio, unici due Comuni in cui è contemplata questa possibilità perché superiori ai 15mila abitanti.

Qui si giocheranno le partite più importanti e non solo per il canonico scontro tra centrosinistra e centrodestra ma anche, se non soprattutto, per vedere quale anima in quest’ultimo schieramento avrà avuto ragione: nei due Comuni più grandi al voto in Bergamasca, infatti, non si è arrivati al compromesso necessario a candidare un solo esponente della coalizione unita.

Lega Nord e Forza Italia corrono divisi, con il Carroccio che “schiera” l’ex presidente della provincia Ettore Pirovano a Caravaggio e Juri Imeri a Treviglio mentre gli Azzurri puntano rispettivamente su Augusto Baruffi, ex assessore leghista in uscita dal Carroccio, e Gianluca Pignatelli, che ha visto nella presenza dell’ex sindaco Beppe Pezzoni nella lista di Imeri l’ostacolo insormontabile per un’eventuale unità.

Incroci pericolosi ed emblematici della spaccatura, replicati anche a Cologno al Serio dove la Lega ha scelto Roberto Legramanti e Forza Italia ha risposto sostenendo l’attuale sindaco Claudio Sesani, eletto cinque anni fa con il Carroccio e ora a capo di una civica.

Particolare attenzione merita la situazione di Ponte San Pietro dove il sindaco Valerio Baraldi ha rotto con la Lega Nord e si presenta in solitaria con una civica che porta il suo nome: il Carroccio, infatti, ha posto simbolo e sostegno sulla candidatura di Marzio Zirafa, attuale vice e rappresentante di tutto il centrodestra.

Scelta che ha fatto discutere, così come ad Almè dove il nome dell’ex assessore di Seriate e Bergamo Massimo Bandera è stato il prescelto per unire tutto il centrodestra: tutto o quasi perché dalla locale sezione della Lega Nord non tutti hanno apprezzato, primo fra tutti il consigliere di minoranza Pasquale Gilio che corre con la lista LegALMEnte.

Il centrodestra si presenta unito anche ad Alzano Lombardo, con Camillo Bertocchi che ci riprova dopo appena due anni sfruttando il capitombolo dell’amministrazione Nowak, Costa Volpino, dove Michele Lorandi sfida Mauro Bonomelli, Urgnano, con Maria Rosaria Zammataro, e Verdellino, con Silvano Zanoli.

La Lega ha “piazzato” il proprio candidato anche ad Ardesio, con Yvan Caccia che se la vedrà con Simone Bergamini, successore designato dall’uscente Alberto Bigoni; Calvenzano, dove il militante Matteo Giuseppe Colombo ha trovato la collaborazione di Forza Italia e si oppone a Fabio Ferla, reggente dopo la prematura scomparsa di Aldo Blini; Chiuduno, dove si ripresenta Stefano Locatelli; Gorno, con Valter Quistini; Medolago, con Alberto Quadri; Palazzago, con Michele Jacobelli; San Paolo d’Argon, con Graziano Frassini.

Particolarissimo il caso di Castione della Presolana dove l’ex sindaco Angelo Migliorati (dal 97 al 2006) torna con una lista civica (Impegno Democratico) sostenuta da Lega e Forza Italia che erano all’opposizione quando amministrava.

Quanto al centrosinistra la riscossa parte da Erik Molteni e Claudio Bolandrini, che cercheranno di riconquistare Treviglio e Caravaggio, mentre Loretta Moretti ha il difficile compito di far dimenticare la decaduta Giunta Nowak ad Alzano e Chiara Drago prova a inserirsi nella durissima corsa a sei di Cologno al Serio.

Tra le incognite si inserisce anche il debutto del Movimento 5 Stelle, vera e propria mina vagante di questa tornata elettorale con il loro debutto nella Bassa: Caravaggio, Treviglio, Urgnano e Verdellino hanno tutti un candidato pentastellato con il referente di zona, nonché candidato a Treviglio, Emanuele Calvi che ha già messo tutti in guardia da tempo annunciando che la loro presenza non rappresenta solamente il voto di protesta.

Nel campo delle curiosità dell’election day del 5 giugno anche i sindaci che verranno eletti a Costa Valle Imagna, Carobbio degli Angeli, Filago e Locatello, reduci da commissariamento, e la lotta contro il quorum ad Adrara San Rocco, Calcinate, Fornovo San Giovanni, Gromo Valnegra e Vilminore di Scalve, dove si è presentato solamente un candidato: da non dimenticare, poi, il possibile terzo mandato per Alfredo Mossali ad Adrara San Rocco, Luisa Fontana a Medolago, Maria Carla Rocca a Solza, Ruggero Persico a Strozza.

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