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Chi ha paura delle lobby? Convegno del Pd a Bergamo

L'attività di lobbying, se adeguatamente regolamentata, può rappresentare un momento di partecipazione democratica.

Lobby” è un termine nato negli Stati Uniti d’America, impiegato per definire i gruppi che si propongono di esercitare la loro influenza sui decisori pubblici per ottenere l’emanazione di provvedimenti normativi riguardo a determinati problemi o interessi. L’attività di lobbying, se adeguatamente regolamentata, può rappresentare un momento di partecipazione democratica, grazie alla quale i decisori pubblici possono conoscere l’impatto dei loro atti, attraverso un confronto con i rappresentanti dei soggetti portatori di interesse.

L’Italia è uno dei pochi paesi avanzati a non avere una legge di regolamentazione delle lobby. L’assenza di una normativa rende opaca e poco trasparente l’attività di rappresentanza di interessi nel nostro Paese.

In Parlamento sono stati depositati numerosi progetti di legge (tra cui l’A. C. 2890, presentato alla Camera dall’on. Antonio Misiani il 18 febbraio 2015). La commissione affari costituzionali del Senato sta attualmente esaminando il testo unificato A. S. 1522 sull’attività di rappresentanza di interessi.

La Camera dei deputati il 26 aprile 2016 ha approvato una regolamentazione dell’attività di rappresentanza di interessi nelle sedi della Camera.

Alcune regioni hanno varato leggi proprie di regolamentazione delle lobby. In Lombardia la II commissione consiliare regionale sta esaminando un progetto di legge bipartisan (frutto dell’abbinamento del Pdl 289 con ilPdl 280, sottoscritto anche dai consiglieri regionali Jacopo Scandella e Roberto Bruni) che disciplina l’attività di relazioni istituzionali per la rappresentanza di interessi.

Su questo tema il Pd cittadino lunedì 6 giugno nella sala Galmozzi in via Tasso a Bergamo organizza il dibattito “Chi ha paura delle lobby? Una nuova legge per fare chiarezza” che vedrà il confronto di rappresentanti del Governo (Luciano Pizzetti, sottosegretario alle riforme istituzionali), del Parlamento (Antonio Misiani) e del Consiglio regionale lombardo (Jacopo Scandella e Roberto Bruni) con il cofondatore di una delle più importanti società di lobbying italiane, “Cattaneo Zanetto & Co.” (Alberto Cattaneo). Il dibattito verrà aperto dal saluto di Federico Pedersoli (segretario cittadino Pd) e coordinato da Beppe Facchetti (già deputato ed editorialista de l’Eco di Bergamo).

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