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Sgarbi in tv si scaglia contro Bergamo e l’ex collegio Baroni: “Uno scempio”

Il critico d'arte più famoso della tv si è scagliato contro l'ex Collegio Baroni, situato tra via Pignolo e via San Tomaso, all'interno del quale l'Università di Bergamo sta facendo costruire delle aule per il polo umanistico.

“Una schifezza che andrebbe bombardata”. Usare mezzi termini, si sa, non è nello stile del critico d’arte Vittorio Sgarbi, che nel corso della trasmissione “Virus – Il contagio delle idee”, andata in onda giovedì 26 maggio su Rai 2, si è così espresso sull’ex Collegio Baroni situato tra via Pignolo e via San Tomaso, all’interno del quale l’Università di Bergamo sta facendo costruire delle aule per il polo umanistico: “A Bergamo stanno costruendo uno scempio terrificante in prossimità dell’Accademia Carrara – continua Sgarbi – e l’Università non poteva concepire un’architettura più brutta: è il luogo del sapere che impone l’orrore”.

Una denuncia ribadita pochi giorni dopo anche al Maurizio Costanzo Show, su Rete 4, nella puntata di domenica 29 maggio, dove Sgarbi parla di “tradimenti della bellezza”.

Il cantiere in questione è quello dell’ex collegio Baroni, già balzato all’onore delle cronache nel 2011, quando si era registrato un crollo che aveva danneggiato una palazzina privata adiacente al cantiere.

La Procura della Repubblica di Bergamo aveva inoltre aperto un’inchiesta per presunto abuso edilizio e falso per induzione. Un’inchiesta che si era poi conclusa con l’assoluzione dell’ex rettore dell’Università di Bergamo, nonché committente dei lavori, professor Alberto Castoldi, e del progettista Antonio Zanni. Gli altri tre indagati, il direttore dei lavori Francesco Catalfamo, il responsabile unico del procedimento Paolo Riva e il titolare della ditta incaricata dei lavori Carlo Paolo Beltrami, erano stati prosciolti.

La vicenda era scaturita in seguito a un normale controllo da parte del nucleo di polizia edilizia del comune il 23 maggio 2012 in via San Tomaso, al cantiere di cui l’Università era committente: gli agenti avevano riscontrato alcuni interventi che non erano conformi ai vincoli imposti dalla Sovrintendenza sulla struttura, e avevano quindi fatto rapporto. Tra i lavori, in particolare, avevano segnalato la demolizione di un muro con valenza storico ambientale e di un manufatto, oltre alla rimozione di alcune travi e all’ingrandimento di una finestra.

Ecco le parole di Vittorio Sgarbi a ‘Virus’:

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