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Mura patrimonio Unesco: tra le idee degli studenti anche un originale gioco dell’oca

Se le Mura Venete diventassero patrimonio dell’Unesco le ripercussioni sarebbero positive sia in ambito culturale sia in ambito economico, contribuendo anche a rafforzare i rapporti con i Paesi esteri: è questa la conclusione alla quale sono arrivati gli studenti dell’Istituto comprensivo Donadoni, Istituto Ipssar A. Sonzogni di Nembro e Vittorio Emanule II che lo scorso anno avevano aderito al progetto dell’Unesco volto a rendere le mura di Città Alta patrimonio dell’umanità.

L’iniziativa coinvolge anche altri due Stati che, insieme al nostro, facevano originariamente parte della Repubblica Serenissima, ossia Croazia e Montenegro, e 11 città, con Bergamo come capofila. Come ricordato dal consigliere comunale di Bergamo Roberto Amaddeo, l’Italia conta il maggior numero di siti di Unesco, ben 52, e, incrociando le dita, potrebbero aumentare quando la prossima primavera a Cracovia verranno annunciati gli esiti del progetto.

Le diverse scuole hanno presentato i propri lavori: l’istituto Donadoni si è soffermato sulle possibilità di conoscere il contesto economico, e per questo hanno realizzato uno spot pubblicitario. Inoltre hanno promosso l’idea di inserire il progetto nell’alternanza scuola-lavoro.

L’istituto Sonzogni, invece, ha unito arte culinaria e territorio, promuovendo un possibile viaggio per visitare le città coinvolte nell’iniziativa.

Infine, l’istituo Vittorio Emanuele II si è soffermato sull’ambito turistico, ideando un originale “Gioco dell’Oca” in cui le caselle corrispondono a diversi monumenti di Città Alta, e una presentazione multimediale visibile sul sito di policultura del politecnico di Milano.

L’obiettivo, tendono a precisare le scuole, è quello di formare professionisti consapevoli e cittadini maturi e coscienti dell’importanza culturale della propria città.

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