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L’eredità di Capovilla: si apre un giallo sul testamento

Dopo le esequie del cardinale Loris Francesco Capovilla, deceduto giovedì 26 maggio a Sotto il Monte, si apre un giallo sul testamento. L’appartamento a Ca’ Maitino è stato sigillato dalla Santa Sede, così come vuole la prassi quando scompare un cardinale. A sollevare dubbi sul testamento e l’eredità di Capovilla sono state le sue ultime volontà affidate a Ivan Bastoni, fedele volontario che negli ultimi anni era diventato indispensabile all’anziano cardinale.

E’ stato proprio Ivan Bastoni a rendere pubbliche le ultime volontà di Capovilla, qui nella versione originale.
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Ma chi è Ivan Bastoni? Se lo sono chiesti in molti da giovedì scorso, quando è salito alla ribalta con quei desideri testamentari del Cardinale.

Bastoni da qualche anno aveva affiancato Capovilla diventandone sempre più il braccio destro.
Nulla di male, se non fosse che si pensava: con la scomparsa di questo uomo di Chiesa, tutto il suo archivio, le foto, gli appunti e la corrispondenza, oltre a possibili documenti del Santo Papa Giovanni XXIII, quel materiale approdasse alla Fondazione Papa Giovanni XXIII.

O ai nipoti del Papa bergamasco, Marco ed Emanuele Roncalli che da anni avevano affiancato il cardinale Capovilla nel mantenere il ricordo di Papa Giovanni.

Nulla di tutto ciò appare ora possibile. Secondo alcuni Bastoni (clicca qui per vedere il suo sito http://www.ivanbastoni.com) sarebbe in possesso anche di un altro testamento, quello in cui Capovilla lascerebbe tutto il suo prezioso materiale proprio a lui.

Alcuni storici e studiosi fanno notare un dettaglio che li preoccupa: il cardinale Loris Capovilla era solito predisporre un pieghevole per Natale e per Pasqua dove centellinava foto inedite, appunti, riflessioni sulla figura del pontefice bergamasco come segretario particolare.

Accanto ad ogni foto si faceva riferimento al “Fondo Capovilla”. Da tre anni accanto a quei pieghevoli è apparsa la scritta “Fondo Bastoni”.

Bastoni viene presentato come “Piccolo neofita e volonteroso scriba”.

Quanto del fondo Capovilla è passato al fondo Bastoni? Perché? Come può un uomo che svolgeva mansioni di autista e accompagnatore aprire un fondo con materiale storico? Per quale motivo?
Tanti interrogativi che sono emersi nelle ore successive alla morte di Capovilla e che sembrano aprire un giallo di tutto rispetto, non solo per Bergamo, ma per tutta la Chiesa.

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