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Job In 3.0: risorse ai giovani per attività imprenditoriali

Job In 3.0 è il piano di lavoro territoriale per le politiche giovanili finanziato da Regione Lombardia per il periodo 2015-2017; destinatari sono i giovani residenti nei Comuni dei 3 Ambiti territoriali di Bergamo, Dalmine, Valle Imagna-Villa d’Almè, per un totale di 44 Comuni.

Cuore del progetto è l’erogazione di risorse direttamente a favore dei giovani 18-35 anni, volte al sostegno di attività imprenditoriali e dell’incremento occupazionale.

Promotori sono i tre Ambiti citati che, con capofila il Comune di Bergamo, hanno costituito un’articolata rete di partenariato che comprende la Provincia di Bergamo, la Comunità Montana Valle Imagna, 17 Comuni afferenti ai tre Ambiti, l’Università degli studi di Bergamo, Bergamo Sviluppo, 6 realtà terzo settore, 5 istituti scolastico di II grado, 11 associazioni giovanili e 3 associazioni di categoria.

La dicitura “3.0” si riferisce all’evoluzione del Progetto “Job In”, promosso nel 2013 dal solo Ambito di Bergamo, in occasione della prima annualità dell’avviso regionale per la presentazione di “Piani di Lavoro Territoriali Politiche Giovanili”. In questa seconda edizione del bando, Job In 3.0 si è classificato primo in graduatoria (su 43 progetti presentati a livello regionale), ottenendo il co-finanziamento massimo da parte della Regione, pari a 100.000 €. Al di là del cospicuo allargamento territoriale, l’edizione 3.0 di Job In vede un notevole ampliamento delle opportunità e delle risorse a favore dei giovani tra i 18 e i 35 anni compresi, in termini di contributi economici, spazi, servizi e competenze. L’innovazione consiste nel modello di rete locale di governance pubblico-privata attraverso cui tutte le iniziative territoriali sono state valorizzate, raccordate e progettate ex novo, in un sofisticato lavoro avviato a novembre 2015.

Il piano di lavoro elaborato si snoda su quattro principali filoni di intervento: innanzitutto la mappatura e la messa in rete di spazi giovanili “produttivi”, azioni trasversali a tutto il Piano, affiancate da un progetto di ricerca condotto dall’Università di Bergamo sui bisogni giovanili. Il secondo filone riguarda l’implementazione di un piano di comunicazione integrato, realizzato da giovani per i giovani, mentre il terzo e il quarto sono connessi al sostegno diretto di attività imprenditoriali e associative, da un lato, e di inserimento e/o di un miglior posizionamento nel mondo del lavoro, dall’altro.

Molto concretamente, tutte le azioni messe in campo nelle quattro aree citate si tramuteranno entro il temine del progetto in strumenti e opportunità immediatamente fruibili, a diretta disposizione del target di riferimento:

– archivio online degli spazi pubblici e privati a disposizione di giovani e gruppi giovanili nei territori di pertinenza del progetto, per attività legate all’avvio di un’attività lavorativa e/o all’accrescimento di competenze professionalizzanti (in tal senso gli spazi si definiscono come “produttivi”, nel contesto del progetto). Gli spazi in rete saranno disponibili per i giovani gratuitamente o a tariffe agevolate, in base ai casi. Variabili saranno anche, in relazione all’ente gestore dello spazio, le modalità di fruizione (selezione tramite bando, colloquio, etc.). Tempi previsti: entro fine 2016;
– strumenti integrati di comunicazione (sito, video, profili social e grafica), la cui realizzazione è stata affidata a due realtà under 35 dell’ambito di Bergamo, e il cui lancio ufficiale avverrà agli inizi di giugno. Il portale www.jobin.bg.it e il profilo Facebook jobinbergamo, in particolare, saranno di riferimento per tutte le iniziative proposte dai tre Ambiti all’intera popolazione giovanile residente (67.000 persone circa);
– servizi ed interventi diretti a sostegno di attività imprenditoriali e associative, ma anche dell’inserimento e/o di un miglior posizionamento nel mondo del lavoro, sintenticamente illustrati nella tabella in allegato.

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Attraverso i bandi Job In, non saranno solo le idee di impresa in senso classico ad essere premiate, ma anche i progetti di tipo associativo, legati a iniziative socio-culturali, seppur finalizzate almeno parzialmente allo sviluppo di un’attività economica, e con una ricaduta interessante sul territorio.
Un altro aspetto di apertura si caratterizza nell’ampiezza dei soggetti beneficiari dei bandi, che possono essere infatti sia realtà già costituite in forma giuridica sia realtà che intendono farlo a breve (entro 60 giorni dalla pubblicazione della graduatoria). Inoltre, si è scelto di accogliere e premiare pressoché tutti i tipi di forme giuridiche, dando spazio non solo alle associazioni e alle società di persone o società di capitali (anche in forma cooperativa, ma anche ai liberi professionisti (inclusi coloro in procinto di aprire partita iva). Tale impostazione permetterà ai promotori dei bandi di restituire una solida fotografia della reale forma assunta dalla creatività e imprenditività giovanile dei territori di riferimento, senza preclusione alcuna.

Per maggiori informazioni: www.jobin.bg.it ; FB: jobinbergamo

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