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Gestione immigrati, Carnevali, Pd: “Chi fa accoglienza merita tutta la nostra attenzione” foto video

L'onorevole Elena Carnevale, componente della Commissione Parlamentare di Inchiesta “Tematiche accoglienza migranti” risponde all'appello dei dodici sindaci bergamaschi: “Non abbiamo mai banalizzato o sottovalutato o non preso in considerazione le istanze di questi sindaci che sono stati uditi in una missione che abbiamo fatto specificatamente su Bergamo”. 

“Non c’è nessuna banalizzazione in merito ai temi che sono stati sottoposti dai dodici sindaci bergamaschi in merito alla gestione degli immigrati richiedenti asilo: abbiamo agito e ci stiamo ancora lavorando con particolare attenzione” afferma l’onorevole Elena Carnevali,  componente della Commissione Parlamentare di Inchiesta “Tematiche accoglienza migranti”.

“Nessuno ha banalizzato o sottovalutato o non preso in considerazione le istanze dei sindaci che ospitano i migranti richiedenti asilo – prosegue Carnevali –. Molti dei  primi cittadini dei Comuni che danno accoglienza ai profughi sono stati uditi in una missione che abbiamo fatto specificatamente su Bergamo”.

In merito alle prima richiesta che i sindaci hanno avanzato, ossia di ripristinare la quota di un migrante ogni mille abitante, la parlamentare puntualizza: “è una circolare che lo stesso prefetto Gabrielli, sempre in commissione ha spiegato che si riferiva al 2011 e che è stata superata dall’accordo di luglio 2014  sottoscritto tra lo Stato e le Regioni, nell’accordo sono stati stabiliti dei criteri decisi dalle Regioni sulla nuova distruzione territoriale nazionale. Per la Lombardia c’è una percentuale che ammonta al 14% delle persone che vengono accolte nel nostro Paese”.

Carnevali spiega che “c’è anche una nuova circolare redatta dal Prefetto Morcone, del 27 maggio 2016, in cui si annuncia che di fronte alla nuova ondata di immigrati ogni provincia dovrà accogliere 70 persone, lasciando alle Prefetture una distribuzione più coordinata. Obbiettivo è anche quello di evitare che non si vada ancora a caricare strutture e Comuni già impegnate nel l’accoglienza ”.

Sempre in merito alle richieste che giungono da Bergamo, è stata proprio l’onorevole Carnevali che con insistenza si è battuta per l’istituzione di una sottocommissione. “Sottocommissione per il riconoscimento dello status di profugo deve viaggiare a regimi più celeri rispetto alla condizione attuale”.

Sul tema della residenza “valgono i principi delle convenzioni internazionali e delle legislazione italiana, in particolare del Decreto legistalivo 142 del 2015 per cui la residenza deve essere riconosciuta” aggiunge Carnevali. “Anche se, come ha ribadito il prefetto Morcone, c’è una disponibilità a rivedere i decreti e ad approfondire i  suggerimenti, in particolare quello relativo alla decadenza della residenza o alle responsabilità amministrative in campo sociale che si protraggono anche dopo anni  purché compatibile con le convenzioni che il nostro Paese ha sottoscritto a livello internazionale”.

“Il Governo, e lo dimostrano le dichiarazioni di questi giorni, sta studiando dei premi incentivanti per i Comuni che fanno accoglienza per i richiedenti asilo – aggiunge Carnevali -. Certo è auspicabile che si riveda il sistema della distribuzione di immigrati e di profughi, sarebbe consigliabile un’accoglienza più diffusa in strutture piccole che permettano a queste persone di potersi integrare più facilmente e per i Comuni che li accolgano, una maggiore facilità nel seguirli”.

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