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Endine, fugge all’alt e investe una guardia ecologica: ricercato motociclista

Il ferito, un 65enne della zona, fortunatamente se l'è cavata con alcuni ematomi. Al vaglio le immagini delle telecamere della zona

Fugge all’alt e investe una guardia ecologica. E’ caccia all’uomo nella zona di Endine Gaiano, dove sabato 28 maggio un motociclista non si è fermato al segnale di una pattuglia composta da quattro guardie ecologiche e nella fuga ne ha travolto una.

Le guardie erano in servizio nella zona alta del paese, a Fanovo, per perlustrare i sentieri a caccia di motociclisti incivili che percorrono zone vietate ai mezzi a due ruote. Con loro anche tre agenti della polizia locale (uno di Endine e due di Casazza) in servizio coordinato nella parte bassa di Endine.

A un certo punto le guardie, tutti uomini in servizio volontario, lungo un sentiero vietato al transito hanno notato un centauro viaggiare verso la loro direzione. Dopo avergli intimato l’alt, il motociclista, a bordo di una moto modello Ktm, di colore arancione e senza targa, ha iniziato a urlare ai quattro di spostarsi. Le guardie si sono quindi scansate, ma una di loro è stata travolta e dalla moto.

Il ferito, un 65enne della zona, fortunatamente se l’è cavata con alcuni ematomi e non ha avuto bisogno del ricovero in ospedale.

Le guardie hanno immediatamente avvertito gli agenti della polizia locale, che sono arrivati nella zona per cercare di intercettare il fuggitivo. Ma il centauro, notata la pattuglia in lontananza, ha cambiato strada ed è fuggito lungo un altro sentiero di montagna.

Gli agenti hanno iniziato le indagini per individuare l’uomo, anche attraverso le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza presenti nell’area. Se dovesse essere scovato, l’uomo rischia ora sanzioni ben più pesanti di quella economica di 118 euro prevista per chi viaggia su sentieri vietati al transito. L’invito degli agenti è quello di presentarsi al comando ed evitare così conseguenze peggiori.

Commenti

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  1. Scritto da marco62

    Credo sia necessario un controllo più accurato da parte delle forze dell’ordine e della forestale sui sentieri delle nostre montagne. Questi signori con motocross non hanno il minimo rispetto per l’ambiente e ancora meno per le persone che passeggiano sui sentieri ignari a volte dei rischi che corrono. Nonostante i cartelli di divieto di transito per motocicli e sapendo benissimo che sui sentieri passono tantissime persone in bicicletta o a piedi, questi se ne fregano altamente mettendo a forte rischio l’incolumità degli escursionisti. Nella zona del colle a Trescore Balneario (siamo sempre in Valcavallina)nonostante i diversi cartelli esposti in varie zone e su vari sentieri,questi motociclisti o pseudo tali, sfidano la sorte ogni giorno mettendo a repentaglio la vita di altri. Invito le forze dell’Ordine e i Comuni a vigilare.