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Antifascisti feriti a Lovere, Rifondazione rilancia: “Martedì presidio in Prefettura”

Rifondazione Comunista rincara la dose sui fatti di Lovere, dove sabato 28 maggio due manifestanti antifascisti sono stati feriti dalla polizia (foto I Ribelli della Montagna) mentre tentavano di impedire al corteo organizzato dal Comitato onoranze Caduti di Rovetta di accedere al cimitero per raggiungere la lapide in ricordo di due militi della Tagliamento gettati nel Sebino dai partigiani: dopo la condanna ferma e immediata, a mente fredda le segreterie nazionale, regionale e provinciale, rappresentate rispettivamente da Ezio Locatelli, Antonello Patta e Vittorio Armanni, hanno deciso di organizzare un presidio martedì 31 maggio di fronte alla Prefettura di Bergamo.
“E’ intollerabile, scandaloso che dopo le botte qualcuno pensi di fare ricorso alle menzogne. Francesco Macario, segretario provinciale di Rifondazione Comunista di Bergamo, già dirigente provinciale dell’Anpi, ex assessore di Bergamo, e gli antifascisti che sabato hanno manifestato a Lovere contro il raduno fascista sono stati malmenati dalle forze dell’ordine duramente e arbitrariamente e non certo per ‘reazione a pugni e calci’. Chi dice il contrario, dice falsità, nient’altro che falsità.
Quella di sabato è stata un’aggressione priva di qualsiasi giustificazione. Il sunto della giornata è che ai fascisti è stata data la possibilità di manifestare nel cimitero di Lovere dove c’è il sacrario dedicato ai partigiani – i ‘Tredici Martiri di Lovere’ – massacrati dai fascisti. Agli antifascisti che giustamente protestavano contro questo scempio sono state riservate manganellate che hanno spedito all’ospedale il nostro segretario provinciale e altri due antifascisti, tra cui una persona anziana e un giovane iscritto a Rifondazione Comunista.
La nostra condanna è nei confronti non solo di chi ha usato violenza e menato botte contro gli antifascisti, ma anche nei confronti di chi ha dato il permesso di svolgere un raduno fascista in un luogo dedicato ai Tredici Martiri di Lovere. Si badi bene: permesso accordato contrariamente a quanto richiesto in sede di Prefettura dal Presidente del Comitato Provinciale Antifascista e dal Presidente provinciale dell’Anpi.
In queste ore molte sono le condanne al comportamento tenuto dalla Polizia di Stato, tra queste quelle dell’Anpi, Cgil, Arci oltre a tutta una serie di associazioni. Ci rivolgiamo a tutte queste forze per costruire una risposta di solidarietà, antifascista, di difesa dei valori della nostra Costituzione nata dalla lotta di Liberazione.
L’appuntamento è per martedì 31 maggio, ore 18,30, davanti alla Prefettura di Bergamo. Ora e sempre Resistenza!”

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