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A Bergamo e non solo: Bonaldi per l’Arte, marchio per sostenere la cultura

Al via il restauro sponsorizzato della chiesa di san Bartolomeo. Simona Bonaldi: "La nostra azienda vuole far parte del territorio sul quale opera al 100%".

Si chiama “Bonaldi per l’arte” il nuovo marchio con il quale il Gruppo Bonaldi vuole scendere in campo a fianco della cultura e del territorio.

Un percorso, quello studiato e promosso dall’azienda bergamasca, già iniziato con alcuni restauri finanziati per il recupero di importanti monumenti danneggiati dal tempo o dalla stupidità di qualche incivile.

“Il Gruppo Bonaldi, in più di cinquanta anni di storia, ha fatto dell’attenzione al territorio e alla cultura uno stile qualificante – spiega Simona Bonaldi, amministratore delegato del Gruppo -. Crediamo molto nella responsabilità sociale dell’impresa, che per noi si esprime nella cura delle risorse umane e nell’impegno per la tutela e la promozione del patrimonio artistico, storico e culturale dei luoghi in cui svolgiamo la nostra attività”.

Bonaldi

“Da questo – continua Simona Bonaldi – nasce il nostro impegno da fondatori in GAMeC, il sostegno alle Grandi mostre, la partecipazione al restauro di importanti beni storico-artistici”.

I primi lavori sostenuti con il nuovo marchio  sono partiti da Bergamo, dalla Chiesa di San Bartolmeo, “impacchettata” nelle scorse settimane per tornare agli antichi splendori. Sorte che toccherà anche al monumento del Confalonieri ad Alessandro Manzoni a Lecco, e alla Statua dei Due Ercole di Cremona, danneggiata da un gruppo di persone ubriache un anno esatto fa.

“Bonaldi per l’arte – chiude l’amministratore delegato – è una progetto che il nostro Gruppo ha voluto per la collettività. Per noi compiere questa scelta è diventata una vera e propria necessità: la nostra azienda, infatti, vuole far parte del territorio sul quale opera al 100%. Perché il patrimonio storico che è arrivato fino ai giorni nostri rappresenta quel bagaglio necessario per guardare al futuro e all’innovazione con ottimismo”.

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