BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Ritorno a Solzaland”, Matteo Rubbi crea un’opera collettiva

Un’installazione permanente di Matteo Rubbi celebra, grazie al linguaggio dell’arte contemporanea, la comunità di Solza, piccolo borgo della provincia bergamasca che diede i natali a Bartolomeo Colleoni.

Trasformare ricordi individuali in memoria condivisa, creando attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea un’installazione diffusa permanente che diventi monumento celebrativo per un’intera comunità.

Domenica 29 maggio alle 18 il Castello del piccolo borgo di Solza, ospita la presentazione di Ritorno a Solzaland, progetto d’artista firmato da Matteo Rubbi (Seriate, 1980) in collaborazione con The Blank Contemporary Art, che si colloca all’interno del progetto Incastrum Solza promosso dal Comune di Solza e dalla Cooperativa Namastè e coordinato da Shape.

solzaland

solzaland

solzaland

Rubbi ha vissuto un periodo di residenza nel piccolo paese di Solza, meno di duemila abitanti a quindici chilometri da Bergamo, località celebre per aver dato i natali al condottiero medievale Bartolomeo Colleoni, condividendo i racconti e le suggestioni degli abitanti. Scoprendo, in modo apparentemente sorprendente, una comunità capace di dare vita a una fitta serie di feste popolari, sagre, momenti di forte convivialità.

Il ricordo di quelle situazioni, immortalato nelle fotografie scattate nel corso degli anni dagli stessi residenti, diventa oggetto di Ritorno a Solzaland: alcune immagini di feste e iniziative ritrovate nell’archivio della biblioteca del paese sono state trasformate in mosaici di ceramica sparsi per le strade del centro storico. Ogni immagine rappresenta una sorta di finestra su un mondo magico, popolato di principesse, aquiloni giganti, sfide a colpi di bolle e gare mozzafiato con kart di legno. Un progetto in fieri, che anno dopo anno arricchisce le strade del paese di nuovi tasselli di quello che appare, di fatto, come un monumento diffuso allo spirito più genuino della comunità.

I primi quattro mosaici, svelati in occasione della presentazione di domenica 29 maggio, sono collocati in prossimità del Castello di Solza e dell’adiacente passaggio pedonale, nei pressi della fontana ottocentesca di via Foglieni e all’altezza del civico 8 di piazza San Giorgio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.