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Il sindaco Gori ricorda il cardinale Capovilla: “Persona straordinaria” fotogallery

Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ricorda il cardinale Loris  Francesco Capovilla, morto giovedì 26 maggio all’età di 100 anni. 

Capovilla

“Diamo con affetto e riconoscenza l’addio a Monsignor Loris Capovilla – le parole del primo cittadino di Bergamo – , uomo di Chiesa, collaboratore di Papa Roncalli e per oltre mezzo secolo, dalla scomparsa del Pontefice, testimone della grande forza innovatrice scaturita dal Concilio Vaticano II. La comunità bergamasca, e non solo quella cristiana, saluta con commozione una persona straordinaria, che per tutta la vita è stato ambasciatore di fede, di speranza e di pace.”

Il cardinale Capovilla era ricoverato alla clinica Palazzolo di Bergamo. Nato a Pontelongo, in provincia di Padova, il 14 ottobre 1915 dal 15 aprile 2015 era il più anziano vescovo d’Italia e il quarto nel mondo. Sempre tra i vescovi, con riferimento agli anni trascorsi dall’ordinazione presbiterale – ben 75 dal 23 maggio 2015 – è primo tra gli italiani, e quarto a livello mondiale.

È stato creato cardinale da papa Francesco il 22 febbraio 2014 a 98 anni, ricevendo il titolo presbiterale di Santa Maria in Trastevere e divenendo in tal modo il membro più anziano del collegio cardinalizio.

La sua figura rimane nella memoria collettiva come il segretario di Papa Roncalli, il pontefice che ha spalancato al Chiesa al mondo con il Concilio Vaticano II.

 

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