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L’avvocato parla dei figli di Bossetti e lui piange di fronte al giudice fotogallery video

Dura requisitoria dei legali del carpentiere di Mapello. In aula anche la moglie Marita Comi

“Non si è voluto trovare il colpevole, ma un colpevole. Serviva un mostro, e l’hanno trovato”. È partito all’attacco Claudio Salvagni, uno degli avvocati di Massimo Bossetti, nella sua arringa finale del processo per il delitto di Yara Gambirasio.

Nell’udienza di venerdì 27 maggio, spazio agli avvocati del carpentiere di Mapello, chiamati a scardinare le conclusioni del pubblico ministero Letizia Ruggeri che ha chiesto l’ergastolo con 6 mesi di isolamento diurno per l’imputato, oltre a quelle dei legali dei Gambirasio, Enrico Pelillo e Andrea Pezzotta, che hanno chiesto oltre 3 milioni di euro di risarcimento.

Salvagni ha iniziato contestando il lavoro svolto dalla procura: “Come il video del furgone ripreso a Brembate quella sera – le parole del legale – confezionato appositamente per incastrare Bossetti. O la testimonianza del fratellino di Yara, che aveva parlato di un uomo robusto e con pizzetto che la pedinava: ecco, dopo l’arresto di Bossetti come per magia è rimasto solo il pizzetto”.

L’avvocato ha poi parlato del suo assistito: ” Hanno messo in piazza la sua vita personale senza alcun motivo. Penso alle lettere con la detenuta Gina, diffuse senza motivo. O le presunte corna della moglie, sbandierate anche qui senza alcun fine”.

Nel pomeriggio la parola è passata all’altro legale di Bossetti, PaoloPaolo Camporini, che nella sua arringa ha parlato anche dell’ottimo rapporto che il carpentiere aveva con la sua famiglia. È quando ha nominato i suoi figli, Bossetti è scoppiato in un pianto di commozione.

L’udienza si è conclusa con l’annuncio da parte del giudice Bertoja del calendario delle prossime udienze: il 10 giugno ci saranno le conclusioni dei due avvocati di Bossetti, il 17 le repliche delle parti, mentre il primo luglio la sentenza.

In Aula, a differenza di quanto annunciato, non si è vista la madre di Bossetti, Ester Arzuffi. È invece arrivata, a sorpresa, la moglie Marita Comi, seduta un paio di file dietro il marito, che ha cercato più volte il suo sguardo. La donna è arrivata a bordo di una Porsche.

La moglie di Bossetti all’uscita dal tribunale:

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