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Alzano, Moretti guida il centrosinistra: “Garantisco che questa volta non cadremo” fotogallery

Loretta Moretti è il candidato sindaco della lista civica che porta il suo nome, sostenuta da Gente in Comune e Partito Democratico: il centrosinistra punta su di lei dopo la caduta della Giunta Nowak.

Mi sono candidata perchè non potevo stare a guardare il disfacimento del nostro paese e lo garantisco: se toccherà a noi governare questa volta non cadremo”. Così Loretta Moretti, in corsa per la carica di sindaco ad Alzano Lombardo con la lista “Loretta Moretti sindaco”, spiega le motivazioni che l’hanno spinta a impegnarsi. Appoggiata da Gente in Comune e Partito Democratico, è suo il nome su cui il centrosinistra punta dopo la caduta dell’amministrazione comunale Nowak.

Moretti, cosa l’ha spinta a impegnarsi?

Non potevo stare a guardare il disfacimento del nostro paese. Faccio parte di Gente in Comune sin dalla sua nascita e, pur non essendo stata tra i candidati alle scorse elezioni, ho vissuto da vicino il prematuro epilogo dell’amministrazione comunale precedente. Vincere le elezioni due anni fa è stata una grande soddisfazione, avevamo dato una svolta al paese: votandoci dopo tanti anni di governo leghista la gente ha dimostrato che voleva il cambiamento. Vedere crollare tutto in un anno e mezzo è stato drammatico e ora c’è il rischio che il paese possa tornare nelle mani della Lega Nord. Candidarmi a sindaco non è una mia presunzione: da trent’anni sono impegnata nel volontariato, seguo le donne in difficoltà e il lavoro da fare non mi manca ma, di fronte a una responsabilità così grande, non potevo che dare la mia disponibilità.

E quali sono le priorità del suo programma?

C’è bisogno di concretezza e serietà. Quindi, le nostre proposte fanno riferimento ai problemi che le persone vivono ogni giorno: lavoro, sicurezza e assistenza sociale ponendoci al servizio del paese. In primis, il nostro obiettivo è promuovere interventi a sostegno delle famiglie. I nuclei familiari giovani devono sentirsi accolti e quindi abbiamo pensato a diversi progetti in questa direzione.

Ci spieghi…

Abbiamo una scuola materna comunale che non è più sufficiente per rispondere alle esigenze del paese, non è abbastanza capiente. Valuteremo se sia possibile ricostruirla ex novo o ristrutturarla, comunque integreremo le rette delle altre scuole dell’infanzia e degli asili nido del territorio: abbassandole, per i genitori sarà più facile l’inserimento dei bambini. Inoltre, apriremo spazi gioco, luoghi dove le mamme potranno incontrarsi e aggregarsi. Si tratta di un’iniziativa particolarmente utile: ad Alzano ci sono stati tanti nuovi insediamenti e spesso le giovani coppie rischiano di restare disaggregate. Avremo, poi, uno sguardo attento ai cambiamenti del paese e alle nuove necessità che possono emergere giorno per giorno per far sì che si possa vivere bene.

Ad esempio?

Apriremo uno sportello Alzheimer per supportare, accompagnare e sollevare le famiglie con persone affette da questa difficile malattia. Un bisogno che si è avvertito maggiormente negli ultimi anni e che mostra come le necessità della cittadinanza cambino nel tempo. Ma per quanto riguarda la vita sociale c’è anche un altro punto fondamentale.

Quale?

Proporremo alle scuole di ripristinare l’educazione civica: è venuta a mancare e se vogliamo un futuro migliore dobbiamo “seminare”, concentrandoci in modo particolare sui giovani. Ritengo fondamentale diffondere l’educazione non solo al bello ma anche ai diritti, ai doveri e al rispetto reciproco ed è un modo per fare appassionare i cittadini alla vita del paese.

Ed è fattibile per la scuola?

Dovremo concordare con la scuola e gli insegnanti le modalità con cui reintrodurre l’educazione civica, ma sono convinta che la proposta verrà accolta positivamente: sarebbe un aiuto anche per la gestione degli alunni. Partendo dai concetti base pensiamo di coinvolgere anche le elementari, perchè i bambini sono molto ricettivi, per proseguire nelle medie. Un altro aspetto per rendere meglio vivibile il paese è la fruibilità dei luoghi di aggregazione, come l’auditorium di Montecchio.

Cosa propone in questo caso?

L’auditorium è un gioiello e va completamente ristrutturato per tornare a essere, insieme alla biblioteca, un propulsore della vita sociale e culturale, e le risorse ci sono. Un altro intervento fattibile è la riqualificazione di piazza Italia, che vogliamo rendere più accogliente posizionando panchine e arredo urbano. Inoltre, ripristineremo la sosta veloce per i veicoli per evitare che si parcheggi in mezzo alla strada creando disagi alla viabilità e metteremo a norma i posti auto per le persone disabili. Per i commercianti, infine, abbiamo pensato a delle agevolazioni e alla possibilità di allestire “vetrine di strada”, con l’esposizione della propria merce all’esterno del negozio.

Per concludere, è sicura che un’eventuale sua amministrazione non cadrà?

Glielo garantisco. Ritengo che un sindaco debba essere un buon mediatore e risolvere eventuali problemi interni al gruppo con la forza di prendere anche decisioni che possono non piacere sino in fondo e garantire il proseguimento dell’amministrazione. Conoscendo l’impegno e la coerenza delle persone della lista assicuro che stavolta il mandato non si interromperà: il paese non lo merita e stiamo lavorando sodo per riconquistare la fiducia dei cittadini.

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