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Blitz delle tute blu al Giro d’Italia: “Subito il contratto”

Iniziativa dei metalmeccanici lombardi nella tappa bergamasca di mercoledì 25 maggio. Venerdì prime 4 ore di sciopero. Manifestazione il 9 a Milano.

La Fim Cisl di Bergamo e della Lombardia, con un nutrita presenza di operatori, delegati e lavoratori, ha “presidiato” il Giro d’Italia. Un gruppo dei metalmeccanici orobici, capitanati dal segretario generale Luca Nieri e dal segretario regionale Andrea Donegà, hanno fatto un piccolo e pacifico “blitz” durante la tappa bergamasca della “corsa rosa”, stendendo uno striscione che protestava contro la rottura delle trattative al tavolo per il rinnovo del Contratto nazionale del lavoro metalmeccanico.

L’accordo tra Federmeccanica e i sindacati dei metalmeccanici sul rinnovo del contratto è infatti ancora lontano e, dopo un incontro a Confindustria giudicato deludente, Fim Fiom Uilm hanno dichiarato 12 ore di sciopero e il blocco degli straordinari per due giorni. Nel dettaglio le prime quattro ore di sciopero saranno fatte a livello locale già nei prossimi giorni e Bergamo le svolgerà venerdì 27, con presidi annunciati nel fine settimana presso Brembo, ABB e altre industrie. Lo sciopero generale sarà giovedì 9 giugno, con manifestazione a Milano, dove concluderà Marco Bentivogli, segretario generale nazionale della Fim Cisl.

fim cisl

Una nota unitaria di Fim Fiom Uilm nazionale spiega che “dopo sei mesi di trattativa, Federmeccanica è ferma di fatto sullo schema proposto lo scorso 22 dicembre, secondo cui il CCNL non riconosce più alcun aumento salariale alla stragrande maggioranza della nostra categoria, e addirittura si penalizza chi in questi anni ha svolto la contrattazione nei luoghi di lavoro.

L’unica disponibilità, dopo tutto questo tempo, è la semplice riedizione e applicazione dello schema, ovvero un CCNL a valere per una quota di lavoratori inferiore al 5% della categoria. Il nostro obiettivo è riaffermare un CCNL che garantisca il potere d’acquisto del salario per tutti i metalmeccanici”.

“Di fronte a questa situazione – è la conclusione – le segreterie nazionali Fim Fiom Uilm ritengono che non ci sia più tempo da perdere ed è necessario intensificare la mobilitazione con iniziative nei luoghi di lavoro e sul territorio”.

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