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Salvioni, Anpi: nessuno scandalo sulla Boschi, ha detto solo che ci sono partigiani per il sì

Le parole del ministro Maria Elena Boschi alla trasmissione di Lucia Annunziata "In mezz'ora" hanno scatenato un putiferio con molti democratici indignati per la divisione tra partigiani buoni che voteranno sì al referendum costituzionale e partigiani cattivi che invece sceglieranno il no.

Le parole del ministro Maria Elena Boschi alla trasmissione di Lucia Annunziata “In mezz’ora” hanno scatenato un putiferio con molti democratici indignati per la divisione tra partigiani buoni che voteranno sì al referendum costituzionale e partigiani cattivi che invece sceglieranno il no.

Abbiamo chiesto a Carlo Salvioni, presidente del Comitato antifascista e membro del comitato Anpi Bergamo, un parere. “Il ministro a mio parere è stata travisata: ha detto semplicemente che nell’Anpi ci sono partigiani che votano sì. E’ vero e non mi sembra sia uno scandalo”.

E’ altrettanto vero, prosegue l’avvocato Salvioni “che in una riunione del comitato nazionale si è scelto di partecipare a comitati per il no ed è stata una decisione presa a larghissima maggioranza”

L’Anpi, d’altronde, “è una organizzazione pluralistica, rappresenta tutte le forze che han partecipato alla Resistenza, è normale che ci siano posizioni diverse. In un referendum poi non si può intruppare, c’è sempre una libertà personale e ci mancherebbe altro”.

La polemica, in una campagna referendaria iniziata davvero con grande anticipo, monta anche sui partigiani presenti nell’Anpi: “Da anni – spiega Carlo Salvioni -, visto che il numero dei partigiani andava diminuendo, per questioni squisitamente anagrafiche (come minimo quelli ancora in vita oggi hanno 90 anni), da tempo l’Anpi ha deciso di aprire l’iscrizione a chi non è partigiano ma è antifascista. E’ scritto sulla tessera, ci sono due caselle: partigiano o antifascista. Io stesso ho barrato la casella antifascista. Perché? perché l’Anpi è un’organizzazione antifascista che si richiama ai valori della Resistenza”.

E sono tantissimi i giovani, basta pensare al presidente di Bergamo Mauro Magistrati, che ha 26 anni.

Commenti

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  1. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    No mi scusi, non mediamo il can per l’aia.
    Le parole della Boschi sono state: “Anpi sicuramente come direttivo nazionale ha preso una linea. Poi dentro Anpi ci sono molti partigiani, QUELLI VERI, QUELLI CHE HANNO COMBATTUTO LA RESISTENZA, non delle generazioni successive, che votano sì alla riforma”

    E’ per quel “quelli veri, quelli che hanno combattuto la resistenza” che sta la giusta e sacrosanta critica al ministro, che con arroganza distingue tra i partigiani “veri” che stanno dalla parte del governo e della sua deriva autoritaria, e quelli “finti” che votano no.

    Siccome la Boschi non è stupida, sapeva benissimo di alzare un polverone dicendo questa cosa, ed è giusto che questa cosa le torni in faccia come un boomerang, visto che se c’è qualcuno che la guerra non l’ha combattuta, ma nemmeno studiata, è proprio la cara ministra…

  2. Scritto da Patrizio

    La boschi come tanti politici le tentano tutte.
    Spero che non pensi di poter sparare cavolate ( come questa) solo perchè può essere definita bella e nessuno si accorge di nulla, non è così.
    Pensi come fare a eliminare la corruzione, i privilegi dei suoi simili.
    Non s’illuda d’incantare gli Italiani.