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Moratti, Zonca e lo strabismo democratico sull’imparzialità dei banchieri

Solo due settimane orsono lo stato maggiore del Partito Democratico di Bergamo ha mandato una lettera alla Banca d’Italia per segnalare sdegnato l’appoggio della neo presidente di Ubi Banca Letizia Moratti a Stefano Parisi nella corsa a candidato sindaco di Milano.

Chi copre un ruolo delicato nel Cda di una grande banca dev’essere imparziale, tuonavano i maggiorenti democratici.

Poi, sabato, in prima fila ad ascoltare e applaudire Matteo Renzi al teatro Sociale, c’era Cesare Zonca, uomo di banca da sempre, oggi ancora nel Consiglio di amministrazione del Banco Popolare.

E nessun democratico ovviamente ha avuto qualcosa da ridire. D’altronde non s’era sentita alcuna perplessità una dozzina d’anni fa, quando l’avvocato Zonca, allora alla guida del Credito Bergamasco, scese in campo candidandosi nell’Aratro a sostegno di Roberto Bruni, col centrosinistra unito.

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