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Invito ad astenersi: è reato? Seminario con polemica in Università

Il dipartimento di giurisprudenza non intende patrocinare il seminario, organizzato dal prof Persio Tincani centrata sul reato del pubblico ufficiale che, in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, invita gli elettori ad astenersi.

Persio Tincani, docente di Filosofia del diritto all’Università di Bergamo, ha organizzato per mercoledì 25 maggio un seminario nell’ambito delle sue lezioni su un argomento molto attuale, balzato alle cronache dopo l’invito del presidente del Consiglio Matteo Renzi ad astenersi dal votare al referendum sulle trivelle.

Il seminario è dunque centrato sul reato del pubblico ufficiale che, in occasione di consultazioni elettorali o referendarie, invita gli elettori ad astenersi o, con il suo comportamento, comunque induce all’astensione. Si tratta di una norma attorno alla quale esiste un lungo dibattito in dottrina, e ciò dipende anche dalla sua formulazione molto generica che ne rende difficile l’applicazione.

I relatori sono tre docenti che si sono occupati spesso di questo argomento dal punto di vista delle rispettive discipline:

Corrado Del Bò (Filosofia del diritto – Università di Milano statale)
Marco Scoletta (Diritto penale – Università di Milano statale)
Luca Imarisio (Diritto costituzionale – Università di Torino)

Dato il tema dell’incontro, il prof Tincani ha invitato il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ad assistere alla lezione (che è comunque pubblica, come ogni lezione universitaria) con una email inviatagli alcuni giorni fa.

“Il dipartimento di giurisprudenza, che è il dipartimento al quale afferisco e nel quale insegno Filosofia del diritto ormai da dieci anni, ha ritenuto però di non patrocinare questa mia iniziativa – annuncia Persio Tincani -. Non commento questa decisione, né in questa sede né in altre, in quanto non ne ho compreso le ragioni. Dal punto di vista sostanziale, comporta soltanto che la lezione si svolgerà come parte integrante del mio corso e non come seminario di approfondimento”.

La lezione si svolgerà nella sede di via Moroni (aula 7) dalle ore 14.30 alle ore 16.30. Al termine della lezione, come di consueto, sarà lasciato ampio spazio per l’eventuale dibattito e per gli eventuali interventi dei partecipanti.

 

Commenti

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  1. Scritto da scapigliato

    Che sia reato o no, fa bene l’università a parlarne e soprattutto a farlo in un confronto aperto. Capisco che l’argomento è delicato, ma proprio per questo bisogna confrontarsi, con la maggior serenità ed attenzione di un contesto scientifico. Leggo nella Costituzione che i parlamentari non rispondono delle opinioni espresse nell’esercizio delle funzioni (art. 68). Vale a coprire l’invito all’astensione? Vale anche per il presidente del consiglio, che parlamentare non è? Ha ancora senso un reato di questo genere, soprattutto quando si tratta di referendum e non di elezioni politiche o amministrative? Non sono questioni che possano liquidarsi con un tweet.

  2. Scritto da romina_sestini

    L’art. 98 del TU delle Leggi elettorali, tuttora in vigore, lo considera reato. Al di là delle pronunce dottrinali e giurisprudenziali, è bene nonché utile far chiarezza in merito, soprattutto a seguito di quanto verificatosi in occasione dell’ultimo referendum del 17 Aprile u.s. Trovo priva di senso alcuno la scelta del Dipartimento di Giurisprudenza di non patrocinare questo evento, che è iniziativa lodevole per argomento e relatori.