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Incisioni e dipinti di Calisto Gritti: una mostra “didattica” fotogallery

Fino a sabato 28 maggio sono in mostra nella sala espositiva del Mutuo Soccorso le incisioni e le opere dipinte di Calisto Gritti.

Fino a sabato 28 maggio sono in mostra nella sala espositiva del Mutuo Soccorso le incisioni e le opere dipinte di Calisto Gritti. Un protagonista del mondo dell’arte bergamasco che si è sempre dimostrato sensibile e versatile interprete delle mutazioni del contemporaneo.

Docente di Discipline pittoriche molto attento e stimato al Liceo Artistico a partire dagli anni Sessanta, ha poi insegnato Incisione calcografica all’Accademia Carrara e, in seguito, affresco e restauro murale a Lugano nella Scuola universitaria professionale della Svizzera Italiana fino al 2002.

Una dedizione all’insegnamento che è proceduta di pari passo a un’indagine espressiva instancabile, condotta nel segno della sperimentazione e della volontà di rispondere con lessico rinnovato alle ragioni e agli interrogativi che i tempi pongono.

La mostra allestita in via Zambonate 33 dà conto di questo percorso artistico, coniugando istanze di ricerca e chiavi “didattiche” di lettura e interpretazione delle opere su carta. Le trenta opere esposte, nella loro qualità di resa tecnica ed espressiva, sono quasi una campionatura delle possiblità della grafica, e vi si affiancano – a maggior comprensione e godimento – schede descrittive della procedura operativa, le fasi di incisione e quelle di stampa. Si passa in rassegna, così, tutto un lessico di straordinaria suggestione che codifica una pratica paziente ed esigente, che necessita di esperienza e sensibilità per le superifici e i materiali: acquaforte, acquatinta, bulino, carborundum, maniera allo zucchero, maniera nera, punta secca, punta meccanica, vernice molle. Gli acidi, gli inchiostri, le carte, gli strumenti di pressione e di intaglio, ingredienti fondamentali di ogni laboratorio calcografico, sono qui suggeriti e descritti in dialogo con i possibili risultati artistici.

Lo sguardo di chi visita scivola dal particolare al generale, dal minimo appunto, dal segno periferico, a macro visioni e spazialità d’insieme, con effetti di rara leggerezza e raffinata evocazione.

Al piano alto, spazio alla pittura e alle sperimentazioni a tecniche miste. Se è vero che Gritti ha un curriculum d’eccezione in campo calcografico, l’artista ama allo stesso modo il colore e i pigmenti materici, gli piace la pittura e lavora volentieri su tela o tavola al pari che su carta. Scorrono alle pareti stupendi lavori di varia epoca, a partire dagli anni Sessanta agli esiti ultimi della sua ricerca, che percorrono con disarmante efficacia i registri dell’onirico così come del quotidiano, tenendosi lontano dall’enfasi della visione così come dalla retorica della narrazione.

Anche qui, affiancano le opere interessanti schede tecniche sull’encausto, la tempera all’uovo, la pittura a fresco, che non si propongono come dogmatiche formule, ma aiutano piuttosto ad addentrarsi nella complessità del linguaggio di Gritti. Un linguaggio nel quale trovano posto ugualmente il mestiere, la poesia e la ritualità dell’arte murale e del restauro, la potenza grafica dell’incisione, l’immediatezza del disegno, l’inquietudine della ricerca pittorica.

La mostra è aperta nei seguenti orari: giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19; sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. L’artista è presente in galleria.

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