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Renzi a Bergamo dà il via alla campagna referendaria sulla Costituzione

Sabato 21 maggio il Presidente del Consiglio Matteo Renzi darà il via alla sua campagna referendaria per la Riforma costituzionale. Incontro alla Brembo e con i lavoratori di Italcementi al Kilometro Rosso, poi il discorso al Teatro Sociale in Città Alta, dove in piazza Vecchia potrebbe essere contestato dai Centri sociali. Nel pomeriggio il Centro Destra unito scende in piazza con il No Tx Day.


Il sito www.bastaunsi.it segna il conto alla rovescia: sabato 21 maggio a mezzogiorno scatta dal teatro Sociale di Bergamo la campagna elettorale per il referendum di ottobre sulla Riforma Costituzionale.
Il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha scelto Bergamo, la città dei Mille garibaldini che partirono per unificare l’Italia, per dare inizio a questo tour che lo porterà di città in città per incontrare i cittadini e spiegare loro l’importanza di cambiare la nostra carta costituzionale.
Il premier torna alle origini. Non ci sarà più il camper di “adesso!”, anche se rimane intatto il desiderio di incontrare le persone per tastare il polso di un’Italia che fatica ad vedere gli spiragli di una ripresa. L’occasione di questa campagna è anche vedere se le riforme del suo Governo (job’s act, Buona Scuola, Sblocca Italia) stanno avendo un effetto positivo sul Paese.
Quel Paese al quel Renzi vuole dare una nuova Costituzione.

AL KILOMETRO ROSSO CON I DIPENDENTI DI BREMBO E ITALCEMENTI
La giornata del Premier inizia con l’arrivo al Kilometro Rosso dove visiterà la Brembo del senatore Alberto Bombassei, poi nella sala del Kilometro Rosso incontrerà una delegazione dei lavoratori dell’Italcementi, quindi alla 11 sarà al Teatro Sociale in Città Alta per dare il via al cammino verso il referendum di ottobre sulla riforma costituzionale, inaugurando i primi comitati di “semplici cittadini” per il “Sì”.

LA RIFORMA COSTITUZIONALE
La riforma costituzionale si propone di superare il bicameralismo perfetto. Ora le Leggi, sia ordinarie sia costituzionali, devono essere approvate sia dalla Camera sia dal Senato. Con la riforma Boschi-Renzi, la camera dei deputati diventa l’unico organo eletto dai cittadini a suffragio universale diretto e l’unica assemblea che dovrà approvare le leggi ordinarie e di bilancio e ad accordare la fiducia al governo. Il senato diventa un organo rappresentativo delle autonomie regionali e sarà ridotto e composto da 100 membri: 74 consiglieri regionali, 21 sindaci, 5 di nomina presidenziale. I 95 senatori resteranno in carica per la durata del loro mandato di amministratori locali. Si aggiungono i cinque senatori nominati dal Presidente della Repubblica che rimarranno in carica sette anni. Vengono così aboliti i senatori a vita, carica che resta valida solo per gli ex Presidenti della Repubblica.

All’elezione del Presidente della Repubblica non parteciperanno più i delegati regionali, ma solo le camere in seduta comune. Sarà necessaria la maggioranza dei due terzi fino al quarto scrutinio, poi basteranno i tre quinti. Solo al nono scrutinio basterà la maggioranza assoluta (attualmente è necessario ottenere i due terzi dei voti fino al terzo scrutinio; dal quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta). Verrà abolito il Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro (Cnel) attualmente è composto da 64 consiglieri, che ha una funzione consultiva per quanto riguarda le leggi sull’economia e il lavoro. Con la riforma Renzi una ventina di materie tornano alla competenza esclusiva dello Stato: ambiente, la gestione di porti e aeroporti, i trasporti e la navigazione, la produzione e la distribuzione dell’energia, le politiche per l’occupazione, la sicurezza sul lavoro, l’ordinamento delle professioni.

LA CONTESTAZIONE DEI CENTRI SOCIALI
Quella di Bergamo non si preannuncia come una passerella per il Presidente del Consiglio. Non mancherà, infatti, la presenza dei movimenti sociali, tra cui centri sociali, associazioni e sindacalismo di base, che si sono dati appuntamento in piazza Vecchia alle 12 di sabato 21 maggio per contestare le politiche del Governo. C’è una certa la tensione con la Questura di Bergamo, che ha negato l’autorizzazione al concentramento in piazza Vecchia, con la conseguente denuncia da parte dei movimenti del rischio di ritrovarsi con una città blindata per garantire la passerella a Matteo Renzi.

IL CENTRO DESTRA E IL NO TAX DAY
Contro Renzi scende in piazza il Centro Destra. Sabato 21 maggio alle 15.30 in piazza Matteotti, davanti a Palazzo Frizzoni, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord e Lista Tentorio saranno presenti per il “No tax day”. A fianco dei politici bergamaschi anche il senatore del Carroccio Roberto Calderoli, Renato Brunetta, capogruppo degli Azzurri alla Camera, Carlo Fidanza di Fratelli d’Italia, responsabile nazionale degli enti locali e Paolo Grimoldi, deputato della Lega Nord e Segretario della Lega Lombarda.

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