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Zirafa: “Rilancio il centro di Ponte sostenendo i negozi, più attenzione ai giovani” fotogallery

Marzio Zirafa, dopo le esperienze da assessore e vicesindaco, cerca il salto definitivo: è il candidato del centrodestra, sostenuto da Lega Nord, di cui è tesserato, Forza Italia, Fratelli d'Italia e dalla civica Cittadini per Marzio Zirafa sindaco.

Classe 1970 e militante della locale sezione della Lega Nord dal 1997, Marzio Zirafa è il candidato sindaco a Ponte San Pietro della lista che porta il suo nome e che viene sostenuta da una coalizione che riunisce il centrodestra, con lo stesso Carroccio, Forza Italia, Fratelli d’Italia e la civica Cittadini con Marzio Zirafa. Manager aziendale laureato in lingue e letterature straniere, Zirafa è già stato assessore all’Istruzione e Cultura dal 2001 al 2006 e vicesindaco dal 2011 a oggi.

Marzio Zirafa sindaco

Zirafa, dopo l’esperienza nella squadra di Baraldi arriva la candidatura in prima persona con la Lega Nord: cosa si porta dall’esperienza precedente e cosa metterà di suo in quella nuova dovesse essere eletto sindaco?

Dell’esperienza precedente mi porto il gran lavoro svolto per le scuole di Ponte San Pietro, come assessore all’istruzione: il mio assessorato è riuscito nel non facile compito di mantenere alti gli investimenti per la scuola, introducendo nuovi progetti per la didattica, fornendo la scuola di attrezzature multimediali per una didattica all’avanguardia e attuando adeguamenti strutturali in alcuni plessi dell’Istituto Comprensivo. In ultimo grazie a un finanziamento statale da me recentemente chiesto e ottenuto sarà possibile realizzare l’ampliamento della scuola elementare di Locate. Dovessi diventare Sindaco introdurrei una diversa gestione del Comune di Ponte San Pietro, pensata per rendere più incisiva ed efficace sia l’azione della squadra di governo (giunta e consiglieri comunali) sia il lavoro dei funzionari e di tutti i dipendenti dell’ente. Inoltre stabilirei un programma cadenzato di incontri pubblici per un confronto con la cittadinanza sulle questioni di importanza primaria.

Se dovesse sceglierne una sola, quale sarebbe la priorità assoluta del suo programma per il prossimo quinquennio?

Il rilancio del centro storico, introducendo incentivi non solo per non fare chiudere i negozi, ma per favorirne la riapertura; il tutto accompagnato da un programma di grandi e prestigiosi eventi di promozione del territorio per attirare gente in paese da tutta la provincia e non solo e dalla risoluzione concertata delle esistenti criticità viabilistiche. Diciamo un chiaro no alla chiusura del paese con ZTL per non ripetere soluzioni fallimentari, già attivate in passato dalle amministrazioni di centro sinistra e oggi riproposte dai loro eredi.

Se non ci fossero i vincoli del patto di stabilità c’è qualcosa che le piacerebbe realizzare a Ponte?

Oggi non si parla più del patto di stabilità ma, in base alla legge finanziaria, di “rispetto del pareggio di bilancio”: praticamente, per dirla in parole semplici, si deve allegare al bilancio di previsione un modello dal quale risulta che il bilancio è costruito rispettando questo pareggio. Quindi il governo centrale di Renzi ha cambiato il nome di quest’assurdità che limita la sovranità degli enti locali, ma i vincoli, ahinoi, permangono, come quello di non poter utilizzare liberamente l’avanzo di amministrazione. Detto questo, se non ci fossero questi vincoli assurdi mi piacerebbe investire nell’acquisto delle due palazzine private ormai desolatamente vuote di Piazza della Libertà per poter rilanciare tutto il comparto e rendere la piazza un polo aggregante per tutta la cittadinanza.

Sicurezza: cosa si può fare di più per far sentire sicuri i cittadini?

Lo diciamo chiaramente nel nostro programma:

  • tutela dell’ordine e della legalità attraverso un vero coordinamento interforze finalizzato a un maggiore controllo del territorio comunale;

  • valorizzazione del corpo di Polizia Locale con l’attuazione di specifici progetti, la presenza a piedi e in moto nei quartieri e una costante programmazione dei servizi serali;

  • contrasto all’immigrazione clandestina e periodici controlli degli stabili e locali sovraffollati;

  • emanazione di specifiche ordinanze per affrontare le più urgenti situazioni di degrado urbano e illegalità;

  • presidio organizzato dei “punti critici” del paese, anche attraverso il ricorso al volontariato civico e/o alla vigilanza privata;

  • ampliamento della videosorveglianza, introducendo anche apposite telecamere per controllare i principali varchi di accesso al paese e che, oltre alla lettura targhe, siano in grado in tempo reale di effettuare un controllo sistematico di assicurazioni, revisioni, auto rubate, ecc..

Questione profughi: Ponte San Pietro ha più volte ribadito il proprio no, in caso di future richieste da parte della Prefettura la vostra posizione quale sarebbe?

Mentre le liste di centro sinistra nostre concorrenti propongono progetti di accoglienza diffusa rivolti ai clandestini ed irregolari, noi ribadiamo a gran voce che siamo contrari a questi progetti e diciamo no all’utilizzo di strutture comunali per accogliere clandestini e irregolari. Questa è la prova che solo noi abbiamo a cuore la sicurezza e l’incolumità dei nostri concittadini, solo noi vogliamo che il tessuto sociale di Ponte non venga ulteriormente penalizzato con l’inserimento forzato – da parte del governo centrale – di nuove ondate migratorie, che metterebbero a rischio la disponibilità di risorse economiche per i servizi (sociale, scuola, sport, ambiente, commercio) e per i nuovi investimenti.

Anche se meno pressante, la crisi continua a farsi sentire: cosa può fare l’amministrazione comunale per sostenere i propri cittadini in difficoltà, alla ricerca o senza un lavoro?

Riteniamo fondamentale che l’Amministrazione si impegni per facilitare l’incontro tra la domanda di cittadini disoccupati e l’offerta di aziende interessate a nuove assunzioni. A questo scopo istituiremo uno “Sportello Lavoro”, basandoci sull’esperienza già intrapresa da altri Comuni.

Che ruolo avranno i giovani nell’eventuale prossima amministrazione?

Nella nostra lista abbiamo alcuni giovani, molto preparati, carichi di entusiasmo e pronti a mettersi in gioco con impegno e dedizione per il rilancio a 360 gradi del nostro amato paese: contiamo molto su di loro per attuare questo importante progetto, in cui tutti noi fortemente crediamo. Dal punto di vista delle politiche da implementare, riteniamo fondamentali gli investimenti in strutture sportive per i nostri ragazzi: costruiremo una nuova palestra regolamentare a Briolo, realizzeremo un campo sportivo polivalente per le scuole medie e ristruttureremo il glorioso stadio Matteo Legler, continuando così l’opera di aggiornamento degli impianti sportivi avviata con la realizzazione ampiamente gradita del campo in erba sintetica di Briolo.

Secondo lei cosa ha la vostra lista in più dei concorrenti?

Noi garantiamo una squadra rinnovata, con competenze specifiche e ben radicata sul territorio; una guida sicura e credibile; simboli chiari per una forte coalizione di centrodestra allargata al mondo civico; una presenza costante, sia personalmente sia attraverso un’efficiente modalità di gestione delle deleghe; un dialogo diretto e costante con i cittadini tramite incontri pubblici regolari; un programma concreto e realizzabile. In modo particolare, infine, io sono il candidato Sindaco più giovane, eppure – più di chiunque altro – posso mettere a disposizione della nostra comunità la mia esperienza amministrativa e quella ventennale di uomo d’azienda; la conoscenza della complessa e delicata macchina burocratica comunale; il filo diretto con gli enti sovracomunali; la consolidata capacità gestionale e di leadership.

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