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Accademia Carrara e Co.Be, i Cinque stelle all’attacco: “Gori faccia chiarezza”

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Fabio Gregorelli e Marcello Zenoni, in un'interrogazione a risposta orale indirizzata al Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, chiedono al primo cittadino di fare luce sull'Accademia Carrara e sulla Co.Be Direzionale Spa. Ecco il testo inviato dai due consiglieri di minoranza.

Dopo aver sollevato il caso della Fondazione Donizetti, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, Fabio Gregorelli e Marcello Zenoni, in un’interrogazione a risposta orale indirizzata al Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, chiedono al primo cittadino di fare luce sull’Accademia Carrara e sulla Co.Be Direzionale Spa. Ecco il testo inviato dai due consiglieri di minoranza.

“Alla luce delle recenti evidenze di stampa, sembrerebbe che l’Accademia Carrara risulti interessata dalle stesse “problematiche” della Fondazione Donizetti. Le zone grigie definite dalla commistione tra pubblico e privato, recentemente non sempre sede di limpidi passaggi, rende necessario un continuo monitoraggio da parte della colletività e delle forze sociali e politiche che da essa traggono legittimità e ruolo istituzionale. Fra questi compiti, quello di vigilanza e controllo ci impone di interrogarci, e quindi interrogare l’Amministrazione, sulla situazione finanziaria e giuridica dell’Accademia Carrara, patrimonio dei bergamaschi e del Paese intero, e della Società partecipata CO.BE. Direzionale Spa, strettamente connessa ad essa, per inquadrare, all’interno di un necessario percorso di trasparenza, la migliore modalità di gestione e, nel caso, attuare dei correttivi nelle Sedi deputate.
Viste le premesse, i sottoscritti Consiglieri Comunali interrogano il sindaco:
Quali progetti sono allo studio per l’Accademia Carrara, anche alla luce del mancato completamento delle strutture evidenziato dallo stato dei fatti?
Quanto costa all’Amministrazione in totale la Fondazione, anche in relazione ai mancati introiti derivanti da provvigioni ed emolumenti devoluti a terzi, e se risultano confermate le notizie di stampa sulle reali retribuzioni fisse e variabili dell’amministratore unico dottor Giampietro Bonaldi?
– Se non ritiene che l’impressione che viene offerta ai cittadini è la stessa legata alle ormai note vicende della Fondazione Donizetti, ad essa evidentemente assimilata e legata a doppio filo in termini di manovre finanziarie poco consone ad una istituzione culturale storica e senza scopo di lucro?
– Se sarà impiegata anche per il futuro la stessa metodologia di fund raising finora messa in atto dalla Fondazione e, in caso contrario, come verranno coperti i costi relativi alle strutture dell’Accademia che, come pubblicamente annunciato dal Sindaco, ancora devono essere allestite o completate?
In che fase è la liquidazione della Società partecipata CO.BE Direzionale S.p.A., già annunciata da tempo, ed il passaggio dei relativi impianti e personale in capo alla Fondazione Carrara?
– Quale risulta esattamente l’attuale quotidiana attività della Società CO.BE., quanto costa al giorno e per cosa?
– Se l’amministratore unico, dott. Giampietro Bonaldi percepisce altri compensi dalla Società CO.BE oltre ai 48.000 euro annui più il 10% dalle sponsorizzazioni per l’Accademia Carrara, come già evidenziato dalla stampa?
– Se ritiene o meno compatibile con la agevolazione fiscale denominata “Art Bonus”, che garantisce detrazioni consistenti in capo ai donatori di risorse, con l’evidenza di provvigioni stornate a favore dei promotori che rivestano contemporaneamente ruoli di responsabilità delle istituzioni medesime.
– Se ritiene che il cosiddetto Decreto Madìa, che vieta a persone in quiescenza di rivestire incarichi direttivi remunerati negli enti partecipati, vigilati o comunque finanziati da Enti Pubblici, possa ritenersi eluso dal meccanismo delle provvigioni emerso nella vicenda Donizetti e ora Carrara”.

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