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“Il pianto di Camilla”, Elena Gaiardoni presenta il suo libro alla Feltrinelli

Giovedì 19 maggio alle 18 verrà presentato il libro "il pianto di Camilla" di Elena Gaiardoni alla libreria Feltrinelli di Bergamo. Il giornalista Ariel Feltri presenterà con la scrittrice il volume.

Quante sono le lacrime? Sentire la loro differenza, il loro dolce contatto, la loro pelle salata e morbida, il calore o il gelo e’ una ricerca sopraffina dell’uomo, soprattutto in questi giorni in cui di lacrime ne abbiamo visto una galassia maestosa nel suo coraggio, brillante nel suo lutto. Abbiamo mai provate a identificarle, a dare loro un nome? Una scrittrice lo ha fatto, in un libro , Marcianum Press Editore, 19 euro. Di forte attualità in questo momento.

Elena Gaiardoni e’ partita dal primo pianto, quello della nascita e si è chiesta: perché i bambini nascono piangendo? Per svolgere la domanda lungo il filo del racconto ha creato il Regno del re Porfirio, sorto dopo il Secondo Diluvio Universale. Porfirio vuole portare la felicità nel suo Regno e vieta di piangere.

Quando si legge un libro, ci si commuove? Non si piange, si deve ridere, dice Porfirio, che per evitare il pianto a contatto coi libri istituisce nel Regno solo letture pubbliche e ad alta voce. Anche la natura piange quando il mattino lo sconfinato parco del Regno, che si affaccia al mare, si ricopre di rugiada. pensa il re che con fazzoletti blasonati tampona la rugiada. Ma la regina Samanta rimane incinta, e Manfredi, il crudele guerriero del Regno, rivela al re: .

Nuovo nell’argomento, primo libro a trattare di lacrime, e nuovo nella tipologia narrativa, e’ un romanzo-fiaba nato effettivamente per la nascita di una bambina, a cui è stato dedicato 19 anni fa. Sette anni di scrittura e dieci chiuso in un cassetto, il libro esce in un momento in cui un viaggio tra le lacrime e’ un cammino duro e consapevole in una realtà che ci spinge a conoscere di più su questo nostro .

L’autrice ha dato alla narrazione una forma di favola per permettersi di raccontare le gioie intense e il dolore acuto, come il pianto della depressione, ad esempio. Cos’è una lacrima?

Una medicinale. Il libro e’ un percorso di guarigione attraverso una conoscenza antica del corpo.

L’azione del romanzo si svolge nei mesi di attesa di Camilla, nome della vergine guerriera dell’Undicesimo canto dell’Eneide, e il finale e’ una sorpresa che non ti aspetti. L’Angelo Titania, il folletto Carta, l’aquila Beatrice, la tigre Sveva sono alcuni dei personaggi che vanno a cercare insieme alla regina Samanta dove sia la sorgente del pianto perché, secondo Elena Gaiardoni, le lacrime escono dagli occhi ma nascono in una particolare parte del nostro corpo visibile e invisibile. Guai a chiedere alla scrittrice: è un fantasy? La risposta è: no. E’ un’epica della nascita, dice Elena Gaiardoni, che indaga nell’immaginabile pioggia del cuore che un essere umano e anche un animale, come la gatta Cassiopea, possano versare, con la scorrevolezza delle lacrime e la loro luce di rigenerazione che combatte a viso aperto la guerra della vita.

Copertina_Il pianto di Camilla (1)

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