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Cardinal Calcagno indagato: nel mirino le ex colonie bergamasche di Celle Ligure

La colonia non è più bergamasca da qualche anno, considerato che è stata ceduta nel 2009 dalla Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati, proprietaria del 61% della struttura e dall’Italcementi, che deteneva le restanti quote.

Il cardinale Domenico Calcagno, ex vescovo di Savona ed ora presidente dell’Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica, è indagato dalla procura di Savona per concorso in malversazione nella gestione dell’Istituto di sostentamento del clero della diocesi ligure.

Nel mirino della Procura ci sono investimenti in operazioni immobiliari che avrebbero provocato un indebitamento di alcuni milioni. Tra le operazioni sotto osservazione quella delle ‘Colonie bergamasche’, una grande struttura a ridosso della costa a Celle Ligure che avrebbe dovuto essere trasformata in un complesso residenziale con tanto di albergo di lusso.

Cosa sono le (ex) colonie bergamasche? Una nota colonia elioterapica istituita a fine Ottocento. Un luogo dei ricordi per molti bambini bergamaschi che a Celle Ligure-Varazze hanno trascorso le loro vacanze. La colonia non è più bergamasca da qualche anno, considerato che è stata ceduta nel 2009 dalla Fondazione Azzanelli Cedrelli Celati, proprietaria del 61% della struttura e dall’Italcementi, che deteneva le restanti quote.

E’ stata acquistata per 23 milioni di euro dalla società Punta dell’Olmo Spa, di cui fanno parte l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero (capitale al 51%), il Gruppo Imprese Savonesi (19%) e le Industrie Rebora (30%).

Per la procura, Calcagno avrebbe avallato la strategia dell’allora presidente dell’Istituto, don Pietro Tartarotti (fino al 2014) e dal vice, Gianmichele Baldi (fino a ottobre 2013), pure indagati per malversazione.

Nel 2004 il vescovo Vittorio Lupi, successore di Calcagno, commissariò l’ente dopo che Tartarotti e Baldi si erano dimessi.

Nei mesi scorsi una commissione ad hoc è arrivata da Roma per studiare i conti e, secondo indiscrezioni, l’inchiesta ha avuto un impulso proprio da alcuni rilievi compiuti dalla commissione stessa e segnalati alla procura che indaga sul caso da alcuni anni.

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