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Diete drastiche per la prova costume? L’allarme del nutrizionista: “Fanno malissimo” foto

Francesco Corti, giovane nutrizionista bergamasco, lancia l'allarme: "Gli effetti di pratiche dietetiche errate sono già deleteri per una persona normopeso. Ancor peggio lo sono per persone sovrappeso o, peggio ancora, obese: ingrasseranno più di prima"

Tempo d’estate, voglia di rimettersi in forma. Al più presto. E’ questo il pensiero comune di ogni italiano che durante i mesi più freddi ha trascurato il proprio aspetto fisico, magari lasciandosi andare a qualche piatto di pasta in più o ad una fetta di torta particolarmente golosa.

Riviste, giornali e web oggi offrono un’offerta di “diete fai da te” che spesso, troppo spesso, vengono seguite da migliaia di persone convinte di potersi rimettere in forma in pochi giorni con piani alimentari assolutamente pericolosi.

Piani alimentari che dietologi e nutrizionisti sconsigliano ogni volta: “Tutti mangiamo e quindi è giusto che ognuno di noi abbia la possibilità di farsi una propria cultura consultando le riviste divulgative e soprattutto il web, un mondo vasto in cui è possibile trovare informazioni praticamente su qualsiasi argomento – spiega il nutrizionista bergamasco Francesco Corti -. Il rovescio della medaglia è che lì si legge tutto e il contrario di tutto. Diventa quindi molto difficile distinguere le informazioni corrette da quelle che non lo sono e si finisce per farsi abbindolare da termini astrusi o dall’abile parlantina di alcuni. Quindi, se si sceglie la via autonoma, è meglio affidarsi a diete semplici, varie e che non promettano obiettivi irraggiungibili”.

Quanto possono essere pericolose diete non studiate da un professionista?
Diete semplici e moderatamente ipocaloriche, prese dalle riviste divulgative o dal web, difficilmente sono pericolose per persone sane e senza esigenze nutrizionali particolari. E’ invece probabile che non siano adatte a tutte le persone indistintamente, ad esempio per incompatibilità di gusti o di orari. Quindi, il rischio è che queste diete vengano presto abbandonate.
Discorso diverso invece per le diete drastiche che fanno false promesse: possono debilitare il corpo e farlo apparire peggio di prima. Più l’obbiettivo da raggiungere è ambizioso, più è di fondamentale importanza seguire una dieta improntata sulle proprie esigenze e monitorare la risposta del proprio corpo, possibilmente affidandosi ad un professionista.
Il professionista, oltre che proporre un piani nutrizionali adeguati e monitorare la risposta corporea, deve approcciarsi in modo empatico alla persona, motivandola e assistendola lungo il suo percorso. Infatti, si possono fare tanti bei discorsi sulle calorie o sul metabolismo ma poi la vita è fatta di alti e bassi e lo stress può prendere il sopravvento da un momento all’altro, distraendo dal seguire una certa condotta alimentare. Il professionista è quindi anche un punto di riferimento.
C’è un altro concetto, forse non scontato, da tenere in considerazione: l’estrema variabilità intraindividuale. Gli effetti di una dieta, di un alimento o un integratore vengono spesso riassunti considerando la media delle risposte degli individui su cui son stati fatti gli studi. Analizzando più attentamente gli studi, però, si nota una certa variabilità delle risposte (in statistica si parla di dispersione) che sta ad indicare che alcuni soggetti possono rispondere in modo molto diverso dalla media (a volte in modo opposto). Monitorando la persona nel tempo, il professionista sarà in grado di correggere il tiro basandosi anche, e soprattutto, sulla risposta individuale della persona.
Per coloro che seguono autonomamente una dieta, consiglio di evitare diete drastiche e di tenersi sotto controllo abbinando più dati possibili come il peso, le circonferenze corporee e i selfie (questi per monitorare l’effetto prima-dopo, non per pubblicarli a raffica sui social).

Le è capitato di trattare il recupero di una persona che si è affidata a questi metodi per poi capire che era meglio rivolgersi a un dottore?
Mi capita continuamente di vedere persone che hanno seguito diete drastiche o di moda e che riportano di aver messo su, dopo un certo dimagrimento iniziale, più peso di prima.
Queste persone hanno scelto le vie ‘facili’, ossia quelle diete che esistono da tempo immemore e su cui le pubblicità fanno leva promettendo di far perdere molto peso a tutti, nello stesso modo e presto, ma che troppo spesso non tengono minimamente conto della biochimica e della fisiologia umana.
Il punto è che il potere dei numerini della bilancia è spaventoso: quando i numeri scendono si interpreta sempre la cosa come un successo, scatta l’euforia, mentre quando aumentano difficilmente si è contenti a meno che si sia in fase di massa e gli addominali siano ancora belli in vista o si sia un lottatore di sumo.
Chiunque si diletti un po di nutrizione e composizione corporea sa bene che il calo ponderale fine a se stesso può essere inutile. Nonostante questo concetto oramai sia noto a molti, il motto “ti faccio perdere tanto peso facilmente in pochissimo” resiste ancora, un po’ come il “.99” dei prezzi al supermercato.
Purtroppo, ogni volta che perdiamo peso in modo errato e torniamo a mangiare come in precedenza tendiamo ad assestarci su un nuovo peso più alto di quello di partenza.

Perdere tanto peso in poco tempo, come promettono certe diete, che effetto può avere sul corpo di una persona già sovrappeso o obesa?
Gli effetti di pratiche dietetiche errate sono già deleteri per una persona normopeso. Ancor peggio lo sono per persone sovrappeso o, peggio ancora, obese che, ingrassando nuovamente dopo l’ennesimo insuccesso dietetico, si setteranno ad un peso ancor più alto, subendo gli effetti negativi che ne conseguono (rischi per la salute, insicurezza ecc.)
L’obeso, in realtà, perde peso abbastanza rapidamente agli inizi di una dieta (anche di una buona dieta) perché essendo iperidratato perde molta acqua in eccesso. Inoltre, la robusta struttura muscolare e il metabolismo molto attivo (ebbene sì) gli permettono di perdere i primi chili con relativa facilità.

Diete che prevedono pasti iperproteici o azzeramento totale dei carboidrati quanto possono essere dannose?
Domanda interessante. Premetto dicendo che la ben nota dieta mediterranea è la più studiata ed è stata associata con un buono stato di salute generale. Tuttavia, esistono diversi altri approcci nutrizionali molto vari in carboidrati, proteine e grassi e nel numero dei pasti giornalieri/settimanali, avvalorati da un numero crescente di studi.
Più ci si allontana dal classico modello mediterraneo più diventa fondamentale sapere bene ciò che si sta facendo e qui il professionista ha un ruolo ancor più importante.
Al di là delle diete specifiche, sono convinto che il miglior modo di mangiare sia quello variato, non solo in termini di alimenti, ovvio, ma anche di quantità. E’ bene che ci siano momenti della vita in cui mangiamo un po’ più del normale (feste, cene con amici ecc) ed è bene che ci siano momenti in cui mangiamo meno (ad esempio, durante certe giornate lavorative particolarmente intense). Questo discorso sembra essere valido anche su tempi più lunghi (mesi in cui l’introito calorico è mediamente un po’ più abbondante, mesi in cui è un po’ più moderato). L’importante è non assumere in modo continuativo troppo o troppo poco rispetto al necessario, pena l’incorrere in adattamenti corporei poco graditi.

Siamo a maggio: si è ancora in tempo a vincere la prova costume seguendo un piano alimentare studiato da un professionista, senza affidarsi a diete che promettono la perdita di 10 kg al mese?
E’ un buon momento per mettersi in riga e già in alcune settimane si possono ottenere eccellenti risultati. Poi tutto dipende, naturalmente, dalla situazione di partenza e dagli obiettivi da raggiungere. Ognuno di noi ha un certo stato di forma fisica a cui può arrivare in modo relativamente facile. Oltre a questo, però, il calo di adipe procede molto più lentamente e in modo meno vistoso. Quindi le armi di cui ci si deve dotare sono pazienza, movimento e una dieta ad hoc.
Se quest’anno non si riuscirà a raggiungere la forma fisica sperata pazienza, bisognerà accontentarsi del risultato. Vorrà dire che l’anno prossimo si comincerà qualche mese prima.

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