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A Ponte Baraldi cerca il bis: “Non spegniamo la luce accesa 5 anni fa”

Il sindaco uscente si ripresenta a Ponte San Pietro ma senza la Lega Nord con la quale aveva trionfato cinque anni fa: “C'era la presunzione di unificare il centrodestra: abbiamo preferito rinnovare la squadra e dare continuità al progetto”.

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Dopo cinque anni di amministrazione, Valerio Baraldi si ricandida a Ponte San Pietro per strappare il bis: una ricandidatura che nasce non sotto l’effige della Lega Nord ma con una lista civica che porta il suo nome. Lunedì 16 maggio nella sala civica “Fratelli Milani” di via Piave, Baraldi e la sua lista si presenteranno e presenteranno il proprio programma elettorale: nel frattempo vi proponiamo un’intervista al sindaco uscente che tocca temi prioritari e argomenti di attualità.

Baraldi, cinque anni fa il successo convincente nelle fila della Lega Nord: perchè ha deciso di continuare da solo?

La decisione di continuare da solo è dettata dalla volontà dei cittadini di Ponte San Pietro che in più occasioni mi hanno chiesto la ricandidatura. Nel 2011 il mio motto fu “ridiamo luce a Ponte San Pietro”; ora chiedo ai miei concittadini di non spegnere quella luce, con il rischio di tornare nel buio, riconsegnando alla sinistra un paese che cerca di risollevarsi nonostante la crisi economica. Di fronte al metodo di spartizione imposto dalla Lega Nord, con la presunzione di unificare il centrodestra, la mia scelta e quella di molti altri militanti e tesserati della Lega è stata quella di abbandonare il movimento per poter dare continuità ad un progetto rinnovando una squadra con diversi giovani e con nessuno che nella lista sia tesserato ad un partito. Noi siamo l’unica vera lista civica, noi non dobbiamo rispondere alle logiche delle tessere. Cinque anni or sono, i Cittadini di Ponte hanno scelto e votato Baraldi; qui sta la differenza fra me e chi ha scelto di obbedire al partito. Il mio unico partito è rappresentato dai Cittadini di Ponte San Pietro. Loro sono la mia unica tessera. Rivendico con determinazione il lavoro portato avanti in questi ultimi cinque anni, nonostante, specialmente nell’ultimo anno, abbia avuto all’interno sia della giunta sia del consiglio comunale, diversi tentativi di boicottaggio. La mia forza è stata quella di aver portato fino al temine le importanti scelte sul territorio di Ponte San Pietro. Ora c’è un lavoro da finire, ho una squadra ben composta fra giovani e persone d’esperienza, con professionalità diverse che saranno il valore aggiunto alla squadra.

non ribaltare

Se dovesse sceglierne una sola, quale sarebbe la priorità assoluta del suo programma per il prossimo quinquennio?

Non posso scegliere una priorità, diciamo che di certo la riqualificazione della piazza del comune e, dopo l’acquisizione da me fortemente voluta, il progetto del parco dell’Isolotto; dopo 50 anni di degrado, finalmente diventato di proprietà dei cittadini di Ponte San Pietro. Con me Sindaco per i prossimi 5 anni e con la mia squadra riusciremo a fare del parco uno spazio aperto e usufruibile per tutti i Cittadini di Ponte.

Se non ci fossero i vincoli del patto di stabilità c’è qualcosa che le piacerebbe realizzare a Ponte? 

Di certo senza i vincoli soffocanti del patto di stabilità, se i cittadini Ponte San Pietro potessero veder spese le proprie tasse che pagano allo stato sul proprio territorio, tante sono le opere realizzabili in tempi rapidi; ad esempio la riqualificazione dei cimiteri, la nuova palestra, le nuove reti fognarie, la manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi, il rinnovamento dei parchi pubblici, un sistema integrato di video sorveglianza su tutto il territorio. Certo, fossimo in Trentino non dovrei continuamente raschiare il fondo del barile per finanziare opere importanti per rendere Ponte San Pietro quello che merita per i propri abitanti. Con la mia squadra in ogni caso manterremo le promesse contenute nel nostro programma di mandato.

Sicurezza: cosa si può fare di più per far sentire sicuri i cittadini?

La sicurezza è una delle priorità del nostro programma, certo si può fare di più; abbiamo fatto molto, coinvolgendo oltre che carabinieri, vigili anche gli ex carabinieri e i volontari della fevapi per il controllo serale delle aree verdi; vogliamo incrementare la turnazione dei vigili estendendo la loro presenza fino alle ore 23,00. Vorremmo poter assumere più personale. Abbiamo pensato inoltre alla possibilità per i commercianti e per le attività di poter convenzionarsi, tramite il comune, per creare un sistema di sicurezza e tutela dei cittadini.

Questione profughi: Ponte San Pietro ha più volte ribadito il proprio no, in caso di future richieste da parte della Prefettura la vostra posizione rimane la stessa?

La mia linea di condotta sui profughi/clandestini non cambia. Prima vengono i miei Cittadini; non credo al falso buonismo di chi dice accogliamoli tutti. Chi è in regola e rispetta le nostre tradizioni, a Ponte è ben accetto. Chi diversamente pensa di imporre le proprie regole vada a vivere nei comuni amministrati dalla sinistra.

Anche se meno pressante, la crisi continua a farsi sentire: cosa può fare l’amministrazione comunale per sostenere i propri cittadini in difficoltà, alla ricerca o senza un lavoro?

La crisi, nonostante qualcuno ci dica che è passata, pesa sui nostri Cittadini. Noi come lista Baraldi Sindaco ci muoveremo in tutte le direzioni per creare posti di lavoro. D’altra parte già con l’insediamento di Aruba e il centro d’interscambio si creeranno nuovi posti di lavoro che favoriranno in primis, i nostri cittadini.

Che ruolo avranno i giovani nell’eventuale prossima amministrazione?

I giovani sono il futuro, con noi hanno la possibilità di crescere, imparare ad amministrare amando il proprio paese. Avranno certamente spazio all’interno dell’amministrazione; le nuove energie combinate con chi ha già esperienza, faranno sì che Ponte San Pietro possa guardare avanti, molto avanti.

Secondo lei cosa ha la vostra lista in più dei concorrenti?

Noi siamo la differenza. Ecco la vera differenza. Gli altri obbediscono alle tessere, noi siamo al servizio dei Cittadini. I cittadini di Ponte sapranno scegliere noi che, a differenza di PD e Lega e Forza Italia, non siamo alleati in provincia e avversari nei comuni a secondo della convenienza. Vogliamo continuare con la politica del fare, con semplicità e coerenza, mettendo sempre al primo posto i Cittadini di Ponte.

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