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Genoa-Atalanta, una festa comunque vada: c’è da brindare alla 55^ salvezza

Ed eccoci arrivati (finalmente) all’epilogo di questa stagione con la gara finale che l’Atalanta disputerà a Marassi contro il Genoa, con un insolito inizio alle 18.

Una partita che non conta nulla, se non per le statistiche, visto che entrambe le squadre sono salve e non possono ambire a nulla di più della permanenza nella massima serie.

I genoani hanno 4 punti in più della Dea (46 contro 42) e quindi chiuderanno la stagione in una posizione migliore, qualunque sarà l’esito di questa sfida. Gli uomini di Gasperini hanno giocato un girone di ritorno di tutto rispetto, invertendo una situazione che, prima della gara d’andata, sembrava davvero difficile. La squadra ligure veniva infatti da 5 sconfitte consecutive (compreso il derby) e si trovava al quart’ultimo posto con la panchina di Gasperini a rischio.

Ma, come spesso detto quest’anno, giocare con la Dea è un toccasana per chi è in difficoltà, tant’è vero che il Grifone si è imposto per 2-0, cominciando proprio con quella partita la propria risalita. Dai 16 punti prima del match di Bergamo agli attuali 46, 9 vittorie e 3 pareggi, un gran bel risultato. Così i rossoblu si sono costruiti la loro salvezza, permettendosi oltretutto di strapazzare nel derby della scorsa giornata i cugini sampdoriani.

Tra l’altro per domenica la società rossoblu andrà incontro ai propri tifosi applicando dei prezzi ridotti con il chiaro obiettivo di riempire lo stadio e festeggiare la squadra, sia per il successo nel derby che per la conquistata salvezza.

La partita potrà essere anche l’occasione per qualche giocatore per cercare di mettersi in mostra in vista delle ormai prossime convocazioni che Conte diramerà per gli Europei in programma a giugno in Francia. Ne voglio citare 3: il nostro Sportiello, che dopo lo sfortunato incidente di Perin potrebbe essere convocato quale terzo portiere, l’attaccante genoano Pavoletti, attualmente il giocatore italiano che ha segnato più gol nel campionato (13 in 24 gare disputate) e, perché no, il Papu che avendo ottenuto proprio in settimana la cittadinanza italiana potrebbe anche convincere Conte ad una convocazione in extremis.

A Marassi tra Genoa ed Atalanta vi sono stati 32 precedenti, con i padroni di casa che hanno trionfato 16 volte, 12 pareggi e 4 vittorie nerazzurre. L’ultima vittoria rossoblu risale però a ben 5 stagioni fa (2009-’10) quando Palacio e Crespo fissarono il risultato sul 2-0. L’ultimo pareggio è quello della scorsa stagione e fu un 2-2 firmato Iago Falque e Matri per il Genoa e Zappacosta e Maxi per la Dea. L’ultimo successo al Ferraris dei nerazzurri è invece quello del lontano 1991-’92 nel 2-0 firmato Bianchesi e Caniggia.

In casa genoana Munoz dovrebbe essere presente in difesa, complice la squalifica di De Maio. Mister Gasperini potrebbe dare spazio a Gabriel Silva a centrocampo, mentre in attacco ci sarà Suso al fianco di Pavoletti visto che Cerci è fuori causa perchè operato al ginocchio. Questa la probabile formazione di partenza: Lamanna, Munoz, Burdisso, Izzo, Ansaldi, Rincon, Dzemaili, Rigoni, Laxalt, Suso, Pavoletti.

Mister Reja potrà contare sul Papu Gomez che ha scontato i due turni di squalifica (ridotti dai precedenti tre), così che il neo italiano potrà essere schierato dal 1′. Recuperati anche Carmona (ben tornato) e Pinilla che siederanno in panchina. Ancora out, invece, invece Paletta, Stendardo e Toloi (che è stato operato per una ernia inguinale). In difesa ci sarà spazio ancora per Djimsiti. A Genova potrebbe essere dato spazio ai giovani Radunovic, Gagliardini e Conti (anche se non tutti dal primo minuto). Ecco l’undici titolare: Sportiello, Conti, Masiello, Djimsiti, Brivio, Cigarini, De Roon, Kurtic, Diamanti, Gomez , Borriello.

Tantissimi gli ex della partita e tutti attualmente in maglia nerazzurra: Andrea Masiello (stagione 2007-2008, 19 presenze e una rete), Davide Brivio, (1 presenza nella stagione 2008-2009), Davide Bassi (giovanili 2000-2001), Serge Gakpe (che ha giocato il primo scorcio dell’attuale stagione a Genova collezionando 13 presenze e 3 reti), ma soprattutto le due prime punte attuali ossia Mauricio Pinilla (12 presenze e 3 reti nella stagione precedente a quella dell’arrivo a Bergamo) e Marco Borriello, certamente indimenticato dai tifosi genoani viste le sue 71 presenze con la maglia del Grifone e le 31 marcature realizzate.

Arbitrerà la gara il fischietto bolognese Gianluca Aureliano, alla sua seconda presenza in serie A. Nell’unica gara sinora diretta nella massima serie (campionato 2013-’14) arbitrò guarda caso proprio la Dea nell’ultima giornata di campionato allorchè i nerazzurri persero 2-1 a Catania. Quest’anno ha arbitrato solo la serie B.

Proprio per la già citata assenza di patemi d’animo, mi auguro possa essere una partita aperta e giocata per divertire il pubblico. Comunque vada sarà una festa, anche e soprattutto perché il prossimo anno saremo ancora al via, per la 56esima volta in serie A.

In attesa di vedere cosa succederà durante la prossima estate di calciomercato, un abbraccio a tutti i tifosi nerazzurri.

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